<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548</id><updated>2011-10-03T07:26:13.642+02:00</updated><category term='Filippiche'/><category term='Sport'/><category term='eco-bio'/><category term='Folk'/><category term='global warming'/><category term='Cinema'/><category term='Compleanno'/><category term='Informatica'/><category term='Voli mentali'/><category term='Irlanda'/><category term='filosofia del basso'/><category term='Blues'/><category term='Scozia'/><category term='MotoGp 2008'/><category term='Anime'/><category term='Sondaggi'/><category term='cronaca 6 Nazioni 2008'/><category term='Manga'/><category term='Musica'/><category term='Libri'/><category term='Rock'/><category term='ambiente'/><category term='Umorismo'/><category term='Monty Pyton'/><category term='Città e Paesi di Italia'/><category term='Moto'/><category term='Viaggi'/><title type='text'>La fabbrica di matti</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Agron</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01091382397040698004</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='14' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_0KSqq3wvZtY/TTa-Oz1vZoI/AAAAAAAAAEQ/vb_cHYjbAfU/S220/Generale.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>46</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-1822657731147104468</id><published>2008-10-26T14:48:00.007+01:00</published><updated>2008-10-26T15:51:22.829+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scozia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>Scozia: sì, lo voglio.</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Di tutti i posti in cui sono stata (non sono stati poi tanti, va beh, ma dirlo così fa scena), l’unico di cui non dico che “mi piacerebbe” ma che “voglio” tornarci è la Scozia.&lt;br /&gt;Il motivo non lo so mai spiegare se non con la sensazione di “ci sto bene” che mi ha dato quando, un tot di anni fa, ne ho girato una buona parte in auto durante una vacanza in comitiva.&lt;br /&gt;I motivi di lamentazioni e borbottii altrui – le stanze dei b&amp;amp;b troppo piccole, il gallo della fattoria che ci ospitava che cantava troppo presto, il mare troppo mosso durante la traghettata verso le Orcadi, l’inglese duro e smozzicato della gente, e via dicendo – per me non esistevano, annichilati dai saliscendi del paesaggio, dalle soste improvvisate per “pocciare” i piedi nel mare limpido e gelato in pieno agosto, dalle distese di erica e pecore, dal the (o dallo whisky) che ci aspettava immancabilmente quando arrivavamo in certi b&amp;amp;b piccolissimi, tre stanze al massimo, gestiti da famiglie o da coppie un po’ in là con l’età.&lt;br /&gt;Il nostro viaggio di allora, iniziato a Edimburgo con la sola direzione “verso nord”, era stato preparato per mesi. Guide, siti, consigli, programmi e piantine stradali alla mano, eravamo saliti nel nostro monovolume con volante a destra pronti alla ventura e senza troppe fisime. Fin tanto che si arrivava al b&amp;amp;b di quella notte, e fintanto che si trovava un pub in cui cenare e annegare nella birra la stanchezza della giornata, tutto il resto si poteva modificare.&lt;br /&gt;È così che ho toccato con mano il manto delle vacche dai capelli lunghi, che ho visitato castelli e dimore mantenuti come se il tempo non fosse passato, che alle &lt;a href="http://www.visitorkney.com/"&gt;Orcadi&lt;/a&gt; ho visto un pezzetto di casa prima (la cappella degli Italiani, costruita dai prigionieri di guerra e conservata dagli scozzesi) e Skara Brea poi, un villaggio preistorico così intriso dello spirito scozzese che non si fa scrupolo a dire “al tempo delle piramidi io ero già storia”.&lt;br /&gt;Troppo c’è da dire sulla Scozia per condensare in modo logico in un solo post, quindi perdonatemi e permettetemi di divagare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Muovete quel culo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non rinunciate all’isola di Skye, con &lt;a href="http://www.dunvegancastle.com/"&gt;Dunvegan Castle&lt;/a&gt; – casa dei MacLeod – a ridosso del mare e il suo parco boscoso e avvolgente. Percorrete almeno un tratto della strada del nord, da John O’ Groats a Durness all’alba o al tramonto quando le colline da un lato e il mare dall’altro vi faranno credere di essere in un caleidoscopio gigante.&lt;br /&gt;Accontentavi di un sandwich e uno yogurt presi al Tesco a mezzogiorno, e rifatevi la bocca cenando in un pub con hamburger di manzo, insalatine e chips annegate nell’aceto da mandar giù con pinte di birra intere, che se tanto ne ordinate una mezza fanno finta di non sentirvi. Prendetene ogni volta una diversa, la scelta è vastissima e provarne il più possibile è un obbligo morale. E ricordatevi che, nel migliore dei casi, le ordinazioni per la cena chiudono alle 19.30 (e che pasta&amp;amp;pizza si evitano a prescindere).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Lasciatevi andare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Escludete gli alberghi e scegliete dal sito del turismo i b&amp;amp;b in cui dormire, se vi spostate in continuazione uno diverso per notte, se ci riuscite il più piccolo che trovate. Gli scozzesi che abbiamo incontrato in questo modo sono ospitali, gentili, pronti a fare quattro chiacchiere e a consigliare – in un caso, per noi, addirittura ad invitarci al loro seguito – piccole feste di paese o fiere locali nelle quali assistere al lancio del tronco, ascoltare il concerto della banda con la cornamusa, rifiutare garbatamente il piatto locale d’haggis (non volete sapere, credetemi) e ammirare uomini disinvolti nel proprio kilt, orgogliosi e fieri nel mostrare il tartan di famiglia.&lt;br /&gt;Nel limite del possibile non negatevi niente, né una visita alle scogliere a strapiombo sul mare, con le foche che sguazzano decine e decine di metri più in basso, né una passeggiata lungo Princess Street a Edimburgo, con librerie su 4 piani e centri commerciali a pochi metri dalle botteguccie e dai negozietti che vi affiancheranno nei viottoli che si inerpicano verso il Royal Mile. Evitate il pub pieno di stranieri (come voi) e gente alla moda e cercatene uno con almeno tre vecchietti dentro, e passate due ore a vederli alzarsi col bastone in una mano verso il bancone per riempire il boccale una, due, tre volte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Perdetevi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Imboccate quella stradina che vi tenta sulla destra e salutate la famiglia nella cui fattoria dai muretti bassi e con le vacche al pascolo in giardino sbucherete. Fermatevi a quel grumo di quattro case, una chiesa, una cabina del telefono e venti pecore a sgranchirvi un po’ le gambe, magari anche fra le pietre del vecchio cimitero in disuso da decenni ma ancora pulito e pettinato da non si sa bene chi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Prendetevi tempo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per quanto mi dolga dirlo, se il tempo a disposizione non è molto rinunciate a qualcosa, ma godetevi il resto. Non saltate da un castello all’altro come cavallette impazzite, non correte sulle stradine sghembe alla ricerca dell’ultimo museo, dell’ultima distilleria, dell’ultimo monumento.&lt;br /&gt;Ogni castello ha attorno un parco che vi implora di percorrere i suoi sentieri, di scoprire i suoi piccoli giardini rinchiusi fra alte mura, di ascoltare la tranquillità che secoli di cure gli hanno donato.&lt;br /&gt;I due parchi di &lt;a href="http://www.dunrobincastle.co.uk/"&gt;Dunrobin Castle&lt;/a&gt; – casa del Clan Sutherland – e di Dunvegan Castle, che non ho visitato perché altri erano i programmi e debole la mia capacità di impormi, mi sono rimasti impressi come scorci colti dal finestrino dell’auto e null’altro che un (patetico) “se solo…”&lt;br /&gt;Nel programmare l’itinerario tenetevi almeno un paio di ore libere al giorno da riempire al momento fermandovi a bordo strada per lasciar passare un gregge, chiedendo info sulle curiosità locali al gestore del mini-market, riparandovi dopo una corsa sotto una tettoia dalle solite, immancabili, quattro goccioline d’acqua o passeggiando a testa in su fra gli edifici di una di quelle scuole a convitto come nemmeno HarryPotter è riuscito a farci immaginare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ok, lo ammetto: sto straparlando. Ma penso che il punto della relazione fra me e la Scozia sia chiaro: se potessi me la sposerei.&lt;br /&gt;Quindi, nel caso un giorno sparissi, il primo dei due-tre posti dove cercarmi è lì.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-1822657731147104468?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/1822657731147104468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=1822657731147104468&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/1822657731147104468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/1822657731147104468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/10/scozia-s-lo-voglio.html' title='Scozia: sì, lo voglio.'/><author><name>Nemobius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00334674600544359873</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.incinemas.com.au/movies/images/imagegallery/theincredibles_ednamodedarling_sml.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-4379585086001030943</id><published>2008-09-29T13:54:00.003+02:00</published><updated>2008-09-29T14:40:19.411+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sondaggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Risultati sondaggio #1</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Si è chiuso ieri il sondaggio:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:verdana;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale strumento musicale preferisci?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le persone che &lt;/span&gt;&lt;s style="font-family: verdana;"&gt;sono state costr&lt;/s&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;... ehm, che hanno gentilmente preso l'iniziativa di votare sono 7 (che ringrazio a nome di tutta la Direzione) e, nonostante il signor Bonjo abbia provato a fregare in tutti i modi, la classifica finale è:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1° Batteria e sottolineerei &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Batteria&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, con 3 voti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;2° Basso e Chitarra a pari merito, con 2 voti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(So che un numero di sette persone, statisticamente parlando, non è niente, ma per cortesia, concedetemi questa piacevole illusione di vittoria, grazie).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto ciò lasciatemi dire che di personaggi che, alla batteria&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;hanno lasciato veri e propri inni incisi  su vinile, su nastro magnetico o su metallo ce ne sono diversi e certamente nemmeno li conosco tutti. Per rendere omaggio a questo strumento quindi ho scelto il primo grande batterista che mi è venuto in mente e sono andata a cercare qualche sua perla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signori, godetevi &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_Bonham"&gt;John "Bonzo" Bonham&lt;/a&gt; e i suoi semplici cinque pezzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cRuTcnd8YLU&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/cRuTcnd8YLU&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" height="344" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-4379585086001030943?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/4379585086001030943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=4379585086001030943&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/4379585086001030943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/4379585086001030943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/09/risultati-sondaggio-1.html' title='Risultati sondaggio #1'/><author><name>Caffeine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03890274739171677841</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://blogshares.com/images/sleepy_bear.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-8891074071455215288</id><published>2008-09-13T15:25:00.004+02:00</published><updated>2008-09-13T15:48:14.970+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Monty Pyton'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Umorismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>Dead Parrot</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gfIVMchKd_U&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/gfIVMchKd_U&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Ah che bello, ogni tanto c'è bisogno di ridere. E come si fa a non ridere davanti ai Monty Pyton... semplicemente magnifici.&lt;br /&gt;Questo sketch, tratto da "E... ora qualcosa di completamente diverso" (titolo originale "And Now For Something Completely Differen", 1971) una raccolta di sketch veramente unica, è uno dei migliori che abbia mai visto. Noleggiate o comprate il dvd, dal 1991 distribuito in Italia (e in italiano, anche se perde un po').&lt;br /&gt;Unici i Monty Pyton, unica la "The Lumberjack song", ricantata in italiano da Bisio ed Elio e le Storie Tese che trovate &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=lYlIIhyeZwg"&gt;qui&lt;/a&gt;. Magnifici anche loro come vi possiamo testimoniare io e Bonjo (sì a Montale c'ero anch'io!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ringrazio Painkiller per avermi fatto conoscere i Monty Pyton!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-8891074071455215288?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/8891074071455215288/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=8891074071455215288&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/8891074071455215288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/8891074071455215288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/09/ah-che-bello-ogni-tanto-c-bisogno-di.html' title='Dead Parrot'/><author><name>Agron</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01091382397040698004</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='14' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_0KSqq3wvZtY/TTa-Oz1vZoI/AAAAAAAAAEQ/vb_cHYjbAfU/S220/Generale.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-5229777660610261760</id><published>2008-09-09T15:46:00.005+02:00</published><updated>2008-09-09T15:53:59.839+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><title type='text'>Oscurità mondiale</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;17&lt;/span&gt; settembre 2008 dalle &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;21.50&lt;/span&gt; alle  &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;22.00&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;proponiamo di spegnere tutte&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; le luci e se possibile gli apparecchi elettronici  affinché il nostro pianeta possa "respirare".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se ci sarà una risposta  collettiva &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-family: verdana;"&gt;l'energia risparmiata sarà moltissima&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Solo dieci minuti e  vedremo cosa succede.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; Stiamo 10 minuti nell'oscurità, prendiamo una  candela e semplicemente fermiamoci a guardarla mentre il nostro pianeta  respira.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ricordate che l'unione fa la forza e internet ha molta influenza,  può essere qualcosa di veramente grande.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-5229777660610261760?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/5229777660610261760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=5229777660610261760&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/5229777660610261760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/5229777660610261760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/09/oscurit-mondiale.html' title='Oscurità mondiale'/><author><name>Caffeine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03890274739171677841</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://blogshares.com/images/sleepy_bear.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-4754518269746158103</id><published>2008-09-07T23:40:00.016+02:00</published><updated>2008-09-08T16:29:24.020+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Let's do the Time Warp again!!</title><content type='html'>&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zdu7xoHU9DA&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/zdu7xoHU9DA&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" height="344" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Su su, che questo blog sta cominciando a prendere la giusta vena di nostalgia...Sarebbe davvero un peccato interromperla proprio ora! E quindi, ripensando oggi a qualcosa di carino e simpatico da condividere con voi mi sono imbattuto in questo video, che mi riporta indietro di almeno un lustro, forse anche qualcosa in più...&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Il film a dire il vero non me lo ricordo nemmeno più di tanto,   però questa sequenza è veramente indimenticabile...In realtà ricordo anche di un tipo che entra ad un certo punto con la moto, stile metallaro anni '70, ma forse la mia mente (o i metallari...), mi giocano dei brutti scherzi!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlando di cose serie, avete sentito che &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;popò&lt;/span&gt; di giro riesce a tirare fuori il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;bassista&lt;/span&gt;? Una cosa da rimanerci secchi! Non so chi sia, però gli rinnovo tutta la mia stima e simpatia che già avevo cinque anni fa per lui! Tra gli ultimi due video (questo e quello di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Rory&lt;/span&gt; gentilmente offerto da una Caffeine sempre più contagiata dalle basse frequenze) non saprei proprio quale scegliere.&lt;br /&gt;1) Quello di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Gerry&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;McAvoy&lt;/span&gt;, il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;bassista&lt;/span&gt; di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Gallagher&lt;/span&gt;, ha un tiro spaventoso. Cioè, riuscire a creare un'atmosfera del genere con un assolo di basso non è una cosa da tutti... In più quel &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Precision&lt;/span&gt; è letteralmente da sbavo! Lo voglio lo voglio lo voglio!!(anche se poi non saprei che farmene)&lt;br /&gt;2) Quello del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Bassista&lt;/span&gt; Ignoto è puro &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;groove&lt;/span&gt;, ritmo... Insomma, è quella cosa che vi fa battere il piedino quando ascoltate la canzone... Diciamo che è più l'idea che ho io del basso!&lt;br /&gt;Quindi, tra i due quale scegliere?&lt;br /&gt;Ovvio:&lt;br /&gt;Tutti e due!!&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Bonjo&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-4754518269746158103?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/4754518269746158103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=4754518269746158103&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/4754518269746158103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/4754518269746158103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/09/lets-do-time-warp-again.html' title='Let&apos;s do the Time Warp again!!'/><author><name>Bonjo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03330934007083502093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-1731099356302093992</id><published>2008-08-29T15:13:00.002+02:00</published><updated>2008-08-29T15:33:30.106+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voli mentali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Rory Gallagher - Bad Penny Live at Montreux 1985</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LSzsDWTc4mY&amp;amp;hl=en&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/LSzsDWTc4mY&amp;amp;hl=en&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Voglio una macchina del tempo, datemi una macchina del tempo! &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Io non dovrei guardare questi video perché divento nervosa e patetica. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Non voglio più merda, basta! Sono stanca di schivarla da ogni parte quando esco, quando entro in un pub o quando accendo la radio. Non ne posso più di vagliare la rete per trovare un concerto decente come una morta di fame che cerca un tozzo di pane dal primo miserabile che passa. E quando poi arriva vendere un pezzo di rene, se basta, per comprarmi il biglietto. Voglio i vecchi eroi, quelli che senza troppi effetti speciali ti tiravano su un concerto come quello qui sopra. Quelli che con un 250 e una tenda legata sopra al parafango giravano mezzo mondo. So che ci sono ancora, ci devono essere, ma perché ce li tengono nascosti? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Non è giusto, basta merda.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-1731099356302093992?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/1731099356302093992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=1731099356302093992&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/1731099356302093992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/1731099356302093992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/08/rory-gallagher-bad-penny-live-at.html' title='Rory Gallagher - Bad Penny Live at Montreux 1985'/><author><name>Caffeine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03890274739171677841</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://blogshares.com/images/sleepy_bear.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-4561450998144610221</id><published>2008-07-13T14:54:00.012+02:00</published><updated>2008-07-13T22:38:10.229+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rock'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Pistoia Blues 2008 e non solo...</title><content type='html'>Buongiorno a tutti!!!&lt;br /&gt;Sono di ritorno dall'ennesimo concerto settimanale, il quarto per la precisione, e naturalmente voglio condividere con voi tutti la mia immensa gioia! Innanzitutto &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;perché&lt;/span&gt;, tra i quattro concerti &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;sopramensionati&lt;/span&gt;, ben due mi hanno visto protagonista in prima persona con il mio gruppo, i &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Chaos&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Theory&lt;/span&gt;, che finalmente hanno esordito guadagnandosi subito un bellissimo secondo posto. Niente da &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;ridire&lt;/span&gt;, i gruppi che si sono affrontati erano tutti veramente molto preparati. Alla fine l'hanno spuntata i &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Funk&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Totum&lt;/span&gt; (immaginatevi che genere suonano su!), seguiti appunto da noi (genere &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Trash&lt;/span&gt; Metal, indicatissimo per una festa dell'unità!) e dal Punk-Rock dei &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Raul&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Duke&lt;/span&gt;, per poi arrivare fino al Folk-Rock degli Ospiti... Veramente un'esperienza fantastica, soprattutto &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;perché&lt;/span&gt; ho avuto la possibilità di conoscere tantissimi musicisti veramente in gamba, e poi anche &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;perché&lt;/span&gt; il primo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;live&lt;/span&gt; non si scorda mai...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque veniamo al dunque. Ieri sera ho finito la maratona musicale a Pistoia in compagnia dei mitici, inarrivabili, emozionanti, amabili, infallibili &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;Deep&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;Purple&lt;/span&gt;!! Si proprio loro, quelli che hanno scritto &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;Smoke&lt;/span&gt; On The Water!&lt;br /&gt;Arrivo in piazza di Pistoia alle sei in punto. Breve ricerca di un luogo dove rifocillarsi e poi via, direttamente in piazza, a ritmo Rock! S'arriva che la piazza è ancora mezza deserta, nonostante già dal primo pomeriggio stiano suonando gruppi più o meno blues. Ci si accampa ad una ventina di metri dal palco, in religiosa attesa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 21:00 circa. Sul palco sale il mitico &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=TX0eTp7SoNU&amp;amp;feature=related"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;Tommy&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;Emmanuel&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, uno dei più grandi chitarristi contemporanei. Vederlo suonare è una cosa spettacolare e inquietante al tempo stesso... Da una parte &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;perché&lt;/span&gt; ti lascia a bocca aperta vedere e sentire quello che sa fare con una chitarra in mano, dall'altra &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;perché&lt;/span&gt; la tua &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;autostima&lt;/span&gt; musicale, magari appena risollevata dall'aver imparato il pezzo di basso di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;Smoke&lt;/span&gt; On The Water (che magari all'inizio ti sembra anche troppo difficile), ne risente terribilmente...&lt;br /&gt;Esegue una decina di brani, ogni volta incantando il pubblico con qualcosa di nuovo... Una volta utilizza la chitarra come una specie di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;bongo&lt;/span&gt;, un'altra volta suonando le corde nella paletta (!)... La fine del suo concerto vede me e il mio maestro di basso discutere sulla possibilità o meno che riesca a far suonare anche la tracolla...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 22:45 circa. C'è tensione nell'aria e anche un &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;po'&lt;/span&gt; di nervosismo. Stare in piedi cinque ore al caldo in mezzo a tanta gente minerebbe l' animo anche dei santi, figuriamoci quello di un gruppo di scalmanati in attesa dei &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;Purple&lt;/span&gt;... E loro non arrivano...&lt;br /&gt;Ore 11:00. La musica si spenge e le luci si accendano. La folla comincia a rumoreggiare... Dall'alto dei miei due metri e quattro vedo perfettamente il palco, e anche l'inconfondibile scintillio di una chiavetta di un basso che si sta sistemando, e una &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;bandana&lt;/span&gt; color argentato. "O mio Dio" penso "ma quello è papà &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;Glover&lt;/span&gt;!". Un attimo di silenzio percorre lo spiazzo, per poi scoppiare in un boato fragoroso appena &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;Ian&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;Gillan&lt;/span&gt; e soci fanno il loro ingresso sul palco! Panico assoluto... Per un minuto non si sente altro che grida, battito di mani e annessi urli di gaudio. Poi tutto ha inizio... Qualche colpo di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29"&gt;tom&lt;/span&gt; e grancassa annunciano l'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_30"&gt;intro&lt;/span&gt; di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_31"&gt;Picture&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_32"&gt;Of&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_33"&gt;Home&lt;/span&gt;, mentre io quasi piango dalla commozione!Che bello!! Dopo tre minuti esatti comincio a fremere &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_34"&gt;perché&lt;/span&gt; so quello che sta per avvenire. Prendo la mia ragazza in collo,cosi che anche lei possa vedere (mi dispiace un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_36"&gt;pò&lt;/span&gt; per quelli dietro di me...) e comincio ad urlarle come un ossesso "guarda &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_37"&gt;Roger&lt;/span&gt;!!". Quindici secondi dopo si sente l'inconfondibile salto di ottave di basso...Bellissimo!!&lt;br /&gt;Un applauso fragoroso sigilla la fine del primo brano. Ma lo spettacolo continua!! Si passa a The &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_38"&gt;thing&lt;/span&gt; i &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_39"&gt;never&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_40"&gt;said&lt;/span&gt;, per poi approdare ad una canzone contenuta nel loro primo album, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_41"&gt;Into&lt;/span&gt; the &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_42"&gt;Fire&lt;/span&gt;. Poi tanti altri brani che non posso descrivere per mancanza di tempo e spazio (ma soprattutto di sonno!), per arrivare ad un finale veramente scoppiettante. Basta citare le ultime cinque canzoni: Space &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_43"&gt;Trucking&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_44"&gt;Highway&lt;/span&gt; Star, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_45"&gt;Smoke&lt;/span&gt; On The Water e il bis con &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_46"&gt;Hush&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_47"&gt;Black&lt;/span&gt; Night! Come potrei descrivere l'emozioni durante queste canzoni? &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_48"&gt;Highway&lt;/span&gt; Star l'ho cantata (stonato come mi ritrovo) dall'inizio alla fine e, non contento, ho pure doppiato con un "po-po" il riff dell'assolo di tastiera e chitarra. Appena sentiti i primi accordi di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_49"&gt;Smoke&lt;/span&gt; On The Water è venuto giù il mondo! Che spettacolo, non ci potevo credere! Da quante volte l'avrò sentita rifare dai gruppi più disperati, all'inizio ho pensato "poteva mancare &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_50"&gt;Smoke&lt;/span&gt; On The Water dei &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_51"&gt;Deep&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_52"&gt;Purple&lt;/span&gt;?". Poi mi sono accorto che Loro erano i &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_53"&gt;Deep&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_54"&gt;Purple&lt;/span&gt;!! Finale al &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_55"&gt;cardiopalmo&lt;/span&gt; con &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_56"&gt;Black&lt;/span&gt; Night e nel mezzo un altro &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=35JJZyQC27o"&gt;bell'assolo di basso&lt;/a&gt; di Glover.&lt;br /&gt;Ore 1:20. Torniamo alla macchina. Siamo tutti e quattro esausti ma felici. Rassicuro il guidatore che gli farò compagnia durante il viaggio di ritorno. Venti secondi dopo crollo e mi addormento, risvegliandomi al casello del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_58"&gt;Valdarno&lt;/span&gt; verso le 2:30...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, nonostante l'assenza di Lazy (un pò ci speravo) e la voce di Ian Gillan che a volte mancava (bè ha sessantatrè anni!) è stato veramente un concerto favoloso... Da vere Rock-Star!!!!&lt;br /&gt;bonjo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-4561450998144610221?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/4561450998144610221/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=4561450998144610221&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/4561450998144610221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/4561450998144610221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/07/pistoia-blues-2008-e-non-solo.html' title='Pistoia Blues 2008 e non solo...'/><author><name>Bonjo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03330934007083502093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-386855722312597849</id><published>2008-07-10T14:57:00.004+02:00</published><updated>2008-07-10T15:22:40.829+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Moto'/><title type='text'>Isle of Man TT</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Vi presento una Suzuki &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;GSXR&lt;/span&gt;750K3 nella "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Mad&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Sunday&lt;/span&gt;" del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Tourist&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Trophy&lt;/span&gt; 2006. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non so a voi, ma a me viene da dire solo... Che spettacolo gente!!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/QiuRye0dWA8&amp;amp;hl=en&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x3a3a3a&amp;amp;color2=0x999999"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/QiuRye0dWA8&amp;amp;hl=en&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x3a3a3a&amp;amp;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" height="344" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-386855722312597849?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/386855722312597849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=386855722312597849&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/386855722312597849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/386855722312597849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/07/isle-of-man-tt.html' title='Isle of Man TT'/><author><name>Caffeine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03890274739171677841</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://blogshares.com/images/sleepy_bear.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-2756525491804582036</id><published>2008-07-05T16:14:00.005+02:00</published><updated>2008-07-05T17:30:06.946+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rock'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Elio e le Storie Tese: live in Montale 4 luglio 2008</title><content type='html'>Di ritorno da un concerto epocale a Montale!&lt;br /&gt;Che dire? E' la seconda volta che assisto ad un concerto di Elio e le Storie Tese, ed ogni volta è una scoperta e un divertimento nuovo!&lt;br /&gt;Che Elio &amp;amp; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;company&lt;/span&gt; siano dei musicisti di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;prim&lt;/span&gt;'ordine penso che sia fuori discussione. Che siano divertenti da vedere e sentire anche. Ma la cosa più bella è che tutte le volte riescono ad inventarsi qualcosa di nuovo!&lt;br /&gt;Ma andiamo per ordine...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Montale, 4 luglio 2008. A distanza di un anno esatto sono pronto al concerto del nuovo tour. Si fanno un &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;po'&lt;/span&gt; attendere sul palco, ma poco importa, &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;poiché&lt;/span&gt; già la salivazione è in aumento dopo aver visto lo Yamaha &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;trb&lt;/span&gt;6 parcheggiato sul suo piedistallo, posizionato (non a caso!) proprio a una ventina di metri davanti a me. La folla rumoreggia, si assiste ad un via vai di tecnici che accordano la stessa chitarra almeno sei volte (dico io, ma che facevano?Uno la scordava e l'altro la riaccordava?Mah!). Prove dei microfoni tutto ok. Si abbassano le luci e la musica di sottofondo. Si parte finalmente!! Arrivano i musicisti, che sfoggiano dei bellissimi vestiti tipo teatranti dei primi dell'Ottocento. Poche battute, per lasciare tutto lo spazio alla musica!&lt;br /&gt;Belle sorprese sul palco: innanzitutto lo Yamaha &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;trb&lt;/span&gt;6 (l'avevo già detto?Pazienza!) e &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;naturalmente&lt;/span&gt; colui che lo suona, il mitico Faso. Poi il ritorno di Rocco Tanica, che però è sostituito da un alieno Extraterrestre, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Aleppe&lt;/span&gt;, del pianeta ì (&lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;leggesi&lt;/span&gt; ì). La presenza di una voce femminile veramente evocativa (Paola Folli), di un sassofonista (Daniele Comoglio ) e un trombettista (Davide Ghidoni), oltre naturalmente a Cesareo (chitarra), &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Jantoman&lt;/span&gt; (ulteriori tastiere) e il mio musicista preferito, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Mangoni&lt;/span&gt;!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Attenzione! Qui di seguito verranno svelate le traccie presenti sul &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;cd&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;brulè&lt;/span&gt;, se qualcuno preferisce la sorpresa, è pregato di saltare!)&lt;br /&gt;Le traccie? Dopo l'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;intro&lt;/span&gt; (Plafone) si parte con Ignudo tra i nudisti, seguita a ruota da &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;Gargaroz&lt;/span&gt; (bellissima) per poi deviare sui grandi classici con Mio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;Cuggino&lt;/span&gt;. Sempre sulla scia di "operazione nostalgia", si odono le note di T.V.U.M.D.B. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;Pausetta&lt;/span&gt; per scambiare due battute (e incolpare il solito ignoto che con i suoi urli sta rovinando il disco), e si riparte a ritmo di samba, con El Pube (questa mi ha fatto quasi piangere dal ridere!). Si lascia spazio a Amico Uligano, interpretato molto bene da &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;Mangoni&lt;/span&gt; che continuamente tira un pallone in una porta messa sul palco. Poi, siccome Montale è noto per essere la patria della disco &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;music&lt;/span&gt;, si ha &lt;span id="ctl00_MainContentPlaceholder_ctl01_ctl00_lblEntry"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;Medley&lt;/span&gt; Dance, un miscuglio dei brani &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;Pipppero&lt;/span&gt;, &lt;/span&gt;&lt;span id="ctl00_MainContentPlaceholder_ctl01_ctl00_lblEntry"&gt;La &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;Chanson&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;Discomusic&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;Born&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;To&lt;/span&gt; Be Abramo&lt;/span&gt;. Segue un brano più tranquillo e acustico (Fossi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;Figo&lt;/span&gt;) e in chiusura del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;cd&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;Brulè&lt;/span&gt; la celeberrima Parco Sempione.&lt;br /&gt;Successivamente sono state eseguite tantissime altre canzoni, molte delle quali presenti sul loro nuovo album (eh &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;bé&lt;/span&gt;, è il tour promozionale!), però non sono mancati momenti commoventi, come quando si sono sentiti i primi accordi di Tapparella o il cambio di strumenti che fa da preludio a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29"&gt;Oratorium&lt;/span&gt;. Per il resto semplicemente fantastici!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note positive: tantissime. A partire dal prezzo del biglietto, 16 euro, che è più basso della media di altre esibizioni analoghe. Per di più hanno suonato per più di un'ora e mezzo (anche se a detta di Elio in playback, &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_30"&gt;perché&lt;/span&gt; sarebbe stato impossibile suonare cosi bene!).&lt;br /&gt;Sorvolando sulla perfezione di esecuzione, che è ormai un dato assodato (e solo questo è un motivo più che valido per andare a sentire un concerto):&lt;br /&gt;-Bellissimo il pezzo di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_31"&gt;slap&lt;/span&gt; sul manico (!) di Faso nell'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_32"&gt;Intro&lt;/span&gt; di Mio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_33"&gt;Cuggino&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;-La diteggiatura di Faso sulla tastiera del suo sei corde (non perde mai la posizione, una cosa incantevole da vedersi!)&lt;br /&gt;-Gli assoli di Faso sulla tastiera del suo sei corde&lt;br /&gt;-L'accompagnamento di Faso sulla tastiera del suo sei corde&lt;br /&gt;-Faso&lt;br /&gt;-Il suo sei corde&lt;br /&gt;-Momento &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_34"&gt;esilarante&lt;/span&gt; durante l'esecuzione di Suicidio a Sorpresa, quando &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_35"&gt;Mangoni&lt;/span&gt; (sempre lui!) ha incendiato una chitarra sul palco...&lt;br /&gt;-Tralascio le battute varie tra una canzone e l'altra.&lt;br /&gt;-Il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_36"&gt;cd&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_37"&gt;Brulè&lt;/span&gt; alla fine del concerto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Unica pecca, se posso permettermi, è il fatto che molti brani "storici", come Servi della Gleba, Cara ti Amo, Cassonetto Differenziato e Burattino senza Fichi non hanno trovato spazio nella scaletta.  Peccato, &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_38"&gt;perché&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_39"&gt;apparte&lt;/span&gt; il fatto che sono sempre molto belli da cantare, hanno tolto un bel &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_40"&gt;po'&lt;/span&gt; di sano &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_41"&gt;slap&lt;/span&gt; a Faso (che non fa mai male)... Ma vi assicuro che lo spettacolo è garantito lo stesso!&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_42"&gt;Bonjo&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-2756525491804582036?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/2756525491804582036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=2756525491804582036&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/2756525491804582036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/2756525491804582036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/07/elio-e-le-storie-tese-live-in-montale-4.html' title='Elio e le Storie Tese: live in Montale 4 luglio 2008'/><author><name>Bonjo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03330934007083502093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-5209653424136724814</id><published>2008-06-26T11:32:00.010+02:00</published><updated>2008-06-28T12:26:15.956+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><title type='text'>Quanto costa il mondo?</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;O meglio... Quanto vale la Terra? Immaginiamo che la Terra venga venduta a un manipolo di immobiliaristi fratelli di ET, su cosa si baserebbero per decidere qual'è il prezzo della Terra? Ogni buon impiegato di Tecnocasa sa che ci sono criteri sui quali basarsi per stabilire il prezzo di un immobile, ora, anche se la Terra non è immobile (come qualcuno ci voleva fa credere), ci pensano &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Costanza&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; e altri studiosi a rispondere a questa domanda.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Costanza e gli altri hanno studiato vari ecosistemi e biomi, poi hanno moltiplicato il valore che veniva fuori per questo per tutta la loro estensione e li hanno sommati insieme. Da questo è venuto fuori che la Terra “smuove” una produzione di ben &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;16-56 trilioni di US$&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; (10 alla dodicesima!) l'anno, con una media di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;33 trilioni US$ annui&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;. Tutto a fronte di un prodotto interno lordo mondiale di circa &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;18 trilioni di US$ annui&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Si sono basati sui “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;servizi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;” che i vari ecosistemi terrestri svolgono per la Terra e che l'uomo sfrutta inserendo nella propria economia. Questi servizi hanno varie tipologie e vi vengono inserite anche le materie prime prodotte, anche queste intese come un servizio all'umanità. Alcuni esempi, particolarmente interessanti ai giorni d'oggi posso essere: la capacità di accumulare rifiuti; la capacità di assorbire CO2; la difesa da eventi devastanti... Ce ne sono tante categorie, 17 addirittura, molte delle quali sono servizi che autoalimentano il sistema. Una particolarità di questo studio è che pondera solo le risorse rinnovabili, quelle non rinnovabili non vengono nemmeno prese in considerazione. Allora anche le risorse rinnovabili sono poco rinnovabili? Sì, se stressiamo troppo un ecosistema ecco che questo non si rinnoverà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Costanza si chiede anche quale sia il servizio che è più importante, e quale di questi se viene a mancare è più deleterio. Viene fuori che è di gran lunga il più importante, con un ordine di grandezza sopra gli altri, la “&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;formazione del suolo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;”. E questo è vero, perchè senza suolo non ci sarà nessun ecosistema e senza nessun ecosistema nessun altro servizio reso all'uomo. Quindi la notizia più brutta che possiamo sentire al telegiornale dovrebbe essere la degradazione del suolo ad opera di attività umane...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Meditate gente meditate...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-family: verdana;" href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;amp;ct=res&amp;amp;cd=1&amp;amp;url=http%3A%2F%2Fwww.uvm.edu%2Fgiee%2Fpublications%2FNature_Paper.pdf&amp;amp;ei=AmNjSPmaH5mq7QXti_zVCw&amp;amp;usg=AFQjCNGOVTEAsqdkqmMJqvEeB_Rm9Kz8KA&amp;amp;sig2=a_um14RyxxXQEpNp2u0ncA"&gt;The value of the world’s ecosystem services and natural capital&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Robert Costanza, Ralph d’Arge, Rudolf de Groot, Stephen Farberk, Monica Grasso, Bruce Hannon, Karin Limburg, Shahid Naeem, Robert V. O’Neill, Jose Paruelo, Robert G. Raskin, Paul Sutton &amp;amp; Marjan van den Belt&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-5209653424136724814?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/5209653424136724814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=5209653424136724814&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/5209653424136724814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/5209653424136724814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/06/quanto-costa-il-mondo.html' title='Quanto costa il mondo?'/><author><name>Agron</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01091382397040698004</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='14' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_0KSqq3wvZtY/TTa-Oz1vZoI/AAAAAAAAAEQ/vb_cHYjbAfU/S220/Generale.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-7402420580662965258</id><published>2008-06-18T19:14:00.000+02:00</published><updated>2008-06-18T19:16:13.935+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voli mentali'/><title type='text'>Addio Sergente</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il 16 giugno Mario Rigoni Stern è morto a 86 anni, ha "lasciato le sue ossa" nelle "sue montagne" ad Asiago, circondato solo, e direi anche giustamente, dalla sua famiglia.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;In questo post avevo pensato di fare qualche misera considerazione personale sull'opera più diffusa dello scrittore, ma poi ho ritenuto la cosa del tutto inutile perché non so nemmeno se, escluso forse nelle scuole vicentine, si faccia leggere ancora &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il sergente nella neve&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;Se il mio timore fosse fondato, prima ancora di preoccuparsi dei contenuti del libro, ci sarebbe da domandarsi: a chi serve "la memoria"?   Che senso hanno tutte quelle date fissate in ricordo di avvenimenti significativi, spesso tragici, come il 27 gennaio, il 25 aprile o il 10 febbraio, se molti ragazzi, usciti dalle superiori, sanno vagamente cosa è successo nella prima metà del Novecento e conoscono la seconda metà solo attraverso i romanzi di spionaggio (ad essere ottimisti).&lt;br /&gt;Per chi sono quelle ricorrenze, per mio nonno? Che quasi non si ricorda più come si chiama, ma sa raccontare i giorni di prigionia come se fossero stati ieri. Per i morti? Che continuano ad essere prodotti per le stesse identiche ragioni. Per noi? Che così ci facciamo un giorno di festa o più di uno, se abbiamo il culo di infilarci un ponte.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente non so dare una risposta, quello che so è che le date servono a poco, sono una facciata e se non c’è di mezzo una vacanza si dimenticano subito dopo averle sentite. Un libro come quello scritto da Rigoni Stern (e come altri finiti nel dimenticatoio), invece, serve a molto: serve a capire meglio quello che freddamente ci riferisce il manuale di storia; serve come punto di partenza per chi ha sentito nominare spesso la Seconda Guerra Mondiale, ma l’ha studiata negli ultimi sette giorni di scuola solo perché: “Cazzo, che gli racconto all’esame?”; serve perché non spiega le cause e le ideologie che stanno dietro agli avvenimenti dell’epoca, ma racconta un’esperienza nuda e cruda che, forse, può istillare nel lettore la voglia di sapere di più riguardo a quelle circostanze.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere il mio solito sproloquiare voglio ricordare anche l’opera teatrale dal titolo “Il Sergente” di Marco Paolini, così ben fatta e sentita da riuscire a convincere Mario Rigoni Stern ad assistere di persona allo spettacolo, scendendo, forse per l’ultima volta, dalle sue amate montagne. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-7402420580662965258?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/7402420580662965258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=7402420580662965258&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/7402420580662965258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/7402420580662965258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/06/addio-sergente.html' title='Addio Sergente'/><author><name>Caffeine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03890274739171677841</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://blogshares.com/images/sleepy_bear.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-8255370175943229099</id><published>2008-06-07T21:29:00.006+02:00</published><updated>2010-10-05T03:15:52.154+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='global warming'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><title type='text'>Cambiamenti Climatici</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Il 5 giugno si è tenuta a Wellington, in Nuova Zelanda, la Giornata Mondiale dell’Ambiente. Il tema principale della manifestazione ruotava attorno ai cambiamenti climatici e un’attenzione particolare è stata rivolta alle possibilità che i Paesi, le industrie e le comunità hanno di modificare i loro comportamenti per arrivare ad economie e stili di vita a basso contenuto&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; di CO2. In&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; attesa di trovare materiale attendibile con le notizie e le conclusioni dell’incontro, vorrei spendere qualche parola proprio sugli effetti a scala mondiale dei cambiamenti climatici e del global warming di cui Agron ci ha parlato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1995 è nato l’IPCC (International Panel on Climate Change) che, utilizzando la rete meteorologica mondiale, ha stimato un incremento di temperatura compreso fra 1.4 e 5.8 °C entro il 2100 con un innalzamento di un metro del livello del mare. Più pessimistiche sono invece le stime del centro di ricerche climatiche Hadley in Gran Bretagna  che per lo stesso periodo di tempo prevede un incremento della temperatura da 7 a 10 °C. Se ipotizziamo una media fra queste previsioni nei prossimi cento anni (ad essere proprio proprio laschi) andremo incontro ai seguenti problemi.   &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Le aree periferiche dei ghiacciai polari si scioglieranno. Il disfacimento del permafrost al nord sta già causando diversi problemi in Canada e in Alaska poiché il substrato, acquistando una consistenza melmosa, non è più in grado di sostenere le infrastrutture. Mentre al Polo Sud sta drasticamente diminuendo il numero di alcune popolazioni di animali.  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;I  ghiacciai alpini, rimasti stabili dal 1450 al 1850, si ridurranno più del 40%.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Le aree costiere verranno allagate. Per fare degli esempi concreti, con un innalzamento del mare di 3 metri, a Manhattan finirebbero allagati, fra tanti luoghi, Wall Street e il World Trade Center. Con un innalzamento di 1 metro, 1 miliardo di persone si troverebbe in seria difficoltà non solo dal punto di vista urbanistico, ma anche sanitario poiché i virus locali, disperdendosi in mare, si trasferirebbero da una zona all’altra della Terra. La questione dei  “profughi ambientali” è già talmente preoccupante che l’Alto Commissariato per i Profughi delle Nazioni Unite, creato nel 1950 per gestire gli esodi avvenuti a seguito della II Guerra Mondiale, ha declinato ogni responsabilità nell’affrontare questa crisi. Attualmente questo problema riguarda circa 25 milioni di persone sparse per il mondo, ma potrebbe diventare di dimensioni bibliche se le previsioni dell’IPCC, che sono fra le meno pessimistiche, si dimostrassero esatte (secondo l’Università di Oxford i cambiamenti climatici creeranno circa 150 milioni di profughi entro il 2050).             &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Aumenteranno le ondate di calore. Le estati saranno molto più calde, ma soprattutto si verificheranno picchi improvvisi di temperatura che porteranno alla morte degli individui più deboli e che determineranno un aumento della frequenza e della intensità degli incendi.              &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Il Mediterraneo tenderà a diventare subtropicale con un prolungamento dei periodi secchi e un addensamento delle precipitazioni che diverranno di tipo monsonico. Questi effetti saranno molto più forti nelle aree con catene montuose nei pressi del mare (Liguria, Alpi Apuane, Sorrento, Calabria ecc) e ne sono un esempio le alluvioni avvenute proprio in queste aree: Genova, Valle del Frigido-Serravezza, Sarno ecc.             &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Cambierà la salinità del mare e con essa le correnti marine. Questo porterà a modificare il clima dell’Europa con un abbassamento delle temperature e un aumento della piovosità.             &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Nelle aree subdesertiche dell’Africa le pioggia tenderanno a diventare sempre più aleatorie. Questa situazione renderà le popolazioni autoctone incapaci di mettere a punto previsioni climatiche indispensabili per programmare sistemi di immagazzinamento.              &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;La produzione di alcune specie di elevato interesse alimentare potrà diminuire. Per esempio è stato studiato che la fertilità del riso, dalla quale dipende gran parte dell’alimentazione del sud est asiatico, diminuisce del 10% all’aumentare di un grado al di sopra dei 30°C.              &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Piante e animali migreranno. Due terzi delle farfalle europee vivono più a nord di 50-300 chilometri rispetto a qualche decennio fa.             &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Si trasformeranno gli ecosistemi. Le grandi praterie semiaride in Arizona, Texas, Messico ecc, con l’aumento delle precipitazioni, vedono già la comparsa di arbusti.             &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;I confini dei grandi parchi dovranno adattarsi ai cambiamenti climatici per inglobare gli ecosistemi che hanno variato la loro delimitazione.              &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;I colori dei paesaggi varieranno. Per esempio i famosi colori degli aceri delle aree del Canada meridionale non si ritroveranno più in quella zona perché saranno sostituiti da quelli dei pioppi: si passerà dal rosso-arancio al giallo.     &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ho parlato di stime e per comodità ho usato il futuro, ma è un’impostazione mentale sbagliata perché i problemi causati dai cambiamenti climatici sono in corso ORA e riguardano NOI. A testimonianza di ciò riporto le parole dette dal Presidente della Repubblica di Kiribati Anote Tong: «Sta diventando un problema la semplice sopravvivenza. Continuiamo a spostarci verso l'interno delle isole, visto che il mare continua a coprire parte delle spiagge e delle coste, ma fino a quando potremo farlo? […] I paesi che non hanno voluto sottoscrivere il protocollo di Kyoto devono ora prendersi la responsabilità morale di quanto sta accadendo».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kiribati&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vcELLOyB4Xk&amp;amp;hl=en&amp;amp;color1=0x3a3a3a&amp;amp;color2=0x999999"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/vcELLOyB4Xk&amp;amp;hl=en&amp;amp;color1=0x3a3a3a&amp;amp;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" height="344" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-8255370175943229099?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/8255370175943229099/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=8255370175943229099&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/8255370175943229099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/8255370175943229099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/06/cambiamenti-climatici.html' title='Cambiamenti Climatici'/><author><name>Caffeine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03890274739171677841</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://blogshares.com/images/sleepy_bear.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-3525141406439769876</id><published>2008-05-23T00:06:00.006+02:00</published><updated>2008-12-11T10:23:05.640+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Città e Paesi di Italia'/><title type='text'>Arezzo, la mia città  0.1</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0yOThHL_9PQ/SDXuljMrqDI/AAAAAAAAALc/C6HtTu1CYis/s1600-h/Ar+pan.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 471px; height: 178px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0yOThHL_9PQ/SDXuljMrqDI/AAAAAAAAALc/C6HtTu1CYis/s400/Ar+pan.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5203327273367480370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Con questo post voglio inaugurare un argomento a me particolarmente caro, ovvero, Città e Paesi di Italia. E come non iniziare con Arezzo, la mia città, che io amo e di cui sono oltremodo fiera! &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Non starò a parlarvi della sua collocazione geografica o della sua&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; storia, reperibili in ogni dove, quello che intendo fare è di portarvi in giro per le sue strade, "mostrandovi" ciò che di bello c'è da vedere. Supponiamo quindi che sono le nove del mattino, il vostro treno è appena arrivato alla stazione ed io sono lì ad aspettarvi; un calor&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;oso saluto di benvenuto e poi via, si parte, con gli occhiali da sole o l'impermeabile &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;('che tanto il tempo non ci spaventa) alla volta di Arezzo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Usciamo dalla stazione e, svoltando sulla destra, vi faccio notare la fontana del giardinetto che stiamo attraversando. Al centro di essa, infatti, si trova una riproduzione in bronzo della Chimera (simbolo di Arezzo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;assieme al Cavallino Rampante), una statua etrusca di splendida fattura rinvenuta nel 1554 a S. Lorentino, un quartiere della città, e adesso collocata al museo archeologico di Firenze. Mentre vi spiego questo siamo già arrivati ai Bastioni di Porta Santo Spirito, un residuo delle vecchie mura, che ci introducono nel Corso Italia e quindi nel centro storico. &lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0yOThHL_9PQ/SDXvdzMrqEI/AAAAAAAAALk/2HE6fCO0FbY/s1600-h/Anfiteatro_romano_Arezzo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0yOThHL_9PQ/SDXvdzMrqEI/AAAAAAAAALk/2HE6fCO0FbY/s200/Anfiteatro_romano_Arezzo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5203328239735121986" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Proseguiamo fino a piazza S. Jacopo e da lì svoltiamo a sinistra verso via dell'Anfite&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;atro per andare a vedere… indovinate cosa? Esatto, l'Anfiteatro Romano e, per i più volenterosi, il museo Archeologico. L'anfiteatro, edificato nei primi anni dell'impero, era di forma ellittica a&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; più ordini di gradinate e poteva contenere diverse migliaia di spettatori. Quando l'Impero Romano crollò i Re Franchi lo donarono alla Chiesa aretina e, se da prima fu utilizzato come luogo di riunioni, in seguito si preferì utilizzarne i marmi e i materiali più preziosi per la costruzione del Duomo Vecchio e &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;del Convento di San Bernardo, parte del quale oggi ospita i reperti etrusche e romani del museo. Entrando, si vede tutta la platea contornata da pochi ruderi e un busto di Caio Cilnio Mecenate (Arezzo, c. 68 a.C. - 8 d.C.), il consigliere di Augusto che formò un circolo di intellettuali fra cui Orazio, Virgilio e Properzio. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Terminata la visita all'a&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;nfiteatro torniamo indietro e continuiamo la nostra camminata lungo il Corso Italia, il vecchio Borgo Mastro, fra negozi, palazzi e chiese antiche. &lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivati dove la salita si fa più ripida ci fermiamo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; ad&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; ammirare in tutta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0yOThHL_9PQ/SDXv0TMrqFI/AAAAAAAAALs/PLSlQB9w9F8/s1600-h/pieve.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0yOThHL_9PQ/SDXv0TMrqFI/AAAAAAAAALs/PLSlQB9w9F8/s200/pieve.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5203328626282178642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; la sua bellezza la Pieve di S. Maria, sulla quale svetta il campanile detto "dalle cento buche" per le numerose bifore. Non starò a descrivervi tutta la storia di questo edificio, piuttosto travagliata direi, però vi assicuro che era lì già a partire dall'XI secolo; magari non esattamente in questa forma, ma di sicuro con la sua navata centrale. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Visto il secolo lo stile è inconfondibilmente romanico e lo si nota non solo nella struttura della chiesa, ma anche nelle decorazioni che si trovano sulle varie porte. Da notare, su quella centrale, le figure di "Santi" scolpite sull'architrave, "La Vergine in mezzo a due angeli" nella lunetta (datate 1216) e nell'archivolto le allegorie dei "Dodici mesi dell'anno" scolpite nella seconda metà del XIII secolo. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Anche l'interno della chiesa &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;conserva assolutamente lo stile mistico e austero tipico dell'arte romanica. Va detto però che nel Cinquecento provarono, per altro riuscendoci, a rovinare il suo aspetto: interrando la cripta, aprendo nuove finestre e porte, costruendo volte a botte, ma il restauro &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;avvenuto alla fine del 1800 ha limitato, almeno per noi, i danni. A questo punto &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0yOThHL_9PQ/SDXv6jMrqGI/AAAAAAAAAL0/xPJx1R3vU6Q/s1600-h/Pieve_interno.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0yOThHL_9PQ/SDXv6jMrqGI/AAAAAAAAAL0/xPJx1R3vU6Q/s200/Pieve_interno.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5203328733656361058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;vi lascerò vagare silenziosi e rapiti, ne sono certa, per le navate, il presbiterio e la cripta, limitandomi &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;a farvi porre attenzione, fra le tante cose, al Polittico di Pietro Lorenzetti (sull'altare maggiore), che è una delle opere migliori di questo artista; all'affresco sul pilastro sinistro del presbiterio raffigurante "S. Francesco e S. Domenico" attribuito a Giotto dal Vasari; e al reliquiario rappresentante il busto al naturale di S. Donato (martire e patrono &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;della città), opera in argento del 1346 fra le più insigni del suo genere.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Usciamo e guardo l'orologio, sono le dieci e trenta, giusta ora per la seconda colazione o per prendere un caffè ad uno dei tanti bar che ci sono a pochi passi da noi. Facciamo quindi una &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;pausa, ma la sosta non sarà lunga presto ci ritroviamo per la seconda parte del giro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-3525141406439769876?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/3525141406439769876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=3525141406439769876&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/3525141406439769876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/3525141406439769876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/05/arezzo-la-mia-citt-01.html' title='Arezzo, la mia città  0.1'/><author><name>Caffeine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03890274739171677841</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://blogshares.com/images/sleepy_bear.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0yOThHL_9PQ/SDXuljMrqDI/AAAAAAAAALc/C6HtTu1CYis/s72-c/Ar+pan.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-3370244563331594492</id><published>2008-05-13T12:10:00.014+02:00</published><updated>2008-05-13T21:32:37.765+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blues'/><title type='text'>Old Boiler Band</title><content type='html'>Eccoci qui di nuovo...Puntuale e piacevole come la febbre quaternaria, a volte anche quelli che sembrano persi nelle nebbie ritornano! So che dovrei parlare di altre cose (come Dublino) ma i miei amici irlandesi non se ne abbiano, perchè ho trovato un pò di ispirazione e prima che mi passi volevo provare a buttare giù un post decente. Grandi novità quindi; si parlerà di musica!!&lt;br /&gt;Sono stato a sentire in quel di Rosano (Bagno a Ripoli - FI) un gruppo che avevo già avuto l'onore e la possibilità di seguire in un'altra data quasi per caso: gli Old Boiler Band. Prima di gettarmi a capofitto negli elogi, volevo raccontare un pò la mia esperienza.&lt;br /&gt;Come dicevo, il nostro primo incontro avvenne durante un concorso chiamato campanile rock, ove partecipava il mio maestro di basso. Tra i gruppi che si sfidavano, c'erano appunti gli OBB. Ora, come è risaputo, sono quattro le cose che mi fanno smattare in modo particolare: aeroplani della seconda guerra mondiale (non è questo il caso), libri in generale (neanche questo), bei bassi (e li ce n'era qualcuno carino, compreso quello del mio maestro :) e il film dei Blues Brothers.&lt;br /&gt;Ebbene, figuratevi la mia reazione appena sento giungere alle mie incredule orecchie le prime note di She Caught The Katy! Meraviglia delle meraviglie! Se poi uniamo a questo la bellezza del basso e anche la perfezione di esecuzione, capirete che mi trovavo ad un passo dall'infarto. Quei quattro brani fuggirono con la velocità del vento, mentre io con gli occhini lucidi e le orecchie aguzze non perdevo un movimento, una nota di quello che stava accadendo intorno a me... Alla fine del concerto ebbi poi la possibilità di fare quattro chiacchiere con il cantante-chitarrista, ma la cosa fini li, almeno il primo atto... Qualche giorno dopo infatti, girovagando su internet, mi imbattei nel loro &lt;a href="http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&amp;amp;friendID=314415190"&gt;myspace&lt;/a&gt; e scopri con felicità che il sabato avrebbero suonato in un pub della zona. Si prende baracche e burattini e si parte. Ora posso descrivere quello che avvenne.&lt;br /&gt;Il concerto è stato bellissimo e lunghissimo, più di due ore, ma il tempo sembrava veramente passato velocissimo. Gli OBB suonano rock-blues, e accanto a brani di artisti che conoscevo (J.J. Cale, Bob Dylan, Eric Clapton, Beatles, Elvis Presley, Jerry Lee Lewis) ce n'erano tanti altri di artisti semisconosciuti (per me ovvio!). Tutti i brani sono riarrangiati dal gruppo in modo impeccabile. La tecnica, almeno dal mio umilissimo punto di vista, rasenta la perfezione, con un bel walking bass che mi ha fatto sobbalzare il cuore ad ogni nota.&lt;br /&gt;Il bello di questi concerti è poi il fatto che alla fine è sempre possibile scambiare due chiacchiere con i componenti del gruppo (che devo dire veramente molto disponibili). Da questo incontro è venuto fuori che:&lt;br /&gt;1) la musica blues è praticamente sconosciuta alla maggior parte dei miei coetanei. Questo è un vero peccato, perchè in fin dei conti è il minimo comune denominatore anche a molti generi musicali di oggi, come il rock e tutti i suoi sottogeneri (dal rock classico al metal). Il blues non è una musica solo per gli "addetti ai lavori" cioè riservata soltanto a musicisti o chi capisce di musica e non è nemmeno una musica triste o lagnosa come di solito si crede. Sono emozioni, sentimenti, gioie e dolori impresse indissolubilmente a quella semplice struttura, cosi difficile però da eseguire bene. La cosa sconfortante era vedere il pub semi-deserto mentre i ragazzi fuori aspettavano l'inizio della "musica" disco.&lt;br /&gt;2) Anche per chi suona trash-metal c'è la speranza, un giorno, di fondare un gruppo rock-blues.&lt;br /&gt;3) Un giorno fonderò un gruppo rock-blues!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.s. Mi rivolgo direttamente agli Old Boiler Band, casomai leggessero questo post... A nome di tutta la direzione aspettiamo anche una bella cover di Rory Gallagher!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-3370244563331594492?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/3370244563331594492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=3370244563331594492&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/3370244563331594492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/3370244563331594492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/05/old-boiler-band.html' title='Old Boiler Band'/><author><name>Bonjo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03330934007083502093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-2928084893086826998</id><published>2008-05-09T21:17:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T10:23:05.763+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anime'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Vi ricordate i Bee Hive?</title><content type='html'>&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0yOThHL_9PQ/SCSu79uZ7UI/AAAAAAAAAKs/5BBV2p9bNqs/s1600-h/kiss+me.png"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0yOThHL_9PQ/SCSu79uZ7UI/AAAAAAAAAKs/5BBV2p9bNqs/s400/kiss+me.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5198472215097109826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Diciamo subito che questo post è della serie: "Oggi non avevo voglia di fare un cavolo" e il risultato è che vi beccate 'sta stupidaggine.&lt;br /&gt;Allora, quelli che hanno almeno un 8 nella terza cifra dell'anno di nascita, si ricorderanno di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Kiss me Licia &lt;/span&gt;(mi riferisco al cartone animato, eh! Il telefilm cerco ancora di dimenticarlo, non hanno funzionato né le martellate in testa né l'ipnosi) e dei Bee Hive. Per quanto riguarda me posso tranquillamente affermare che è stato il primo gruppo per cui sono andata di fuori; avevo cinque o sei anni quando ho visto per la prima volta il cartone, non capivo una cippa della trama, ma quando Mirko cantava e gli altri suonavano mi esaltavo proprio. Ma veniamo al cazzeggiare di oggi, mentre frugavo la vasta rete mi sono imbattuta per caso nei demo delle canzoni di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Debut Bee Hive&lt;/span&gt;, la  colonna  sonora  originale che, al tempo,  uscì in Giappone e che contiene tutti i brani arrangiati poi anche in italiano, più alcuni inediti. Ecco, se la cosa non vi crea orticaria o allergie varie, ascoltate i demo dei due inediti &lt;b&gt;&lt;span  lang="EN-GB" style="color:blue;"&gt;&lt;span style="color:blue;"&gt;&lt;a href="http://www.beehive.it/mp3s/stranieri/Rockin%27%20All%20Night.mp3"&gt;Rockin' all Night&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"  lang="EN-GB"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span  lang="EN-GB" style="color:blue;"&gt;&lt;span style="color:blue;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;color:blue;"   lang="EN-GB"&gt;&lt;span style="font-weight: 700;color:blue;" &gt;&lt;a href="http://www.beehive.it/mp3s/stranieri/Midnight%20Rock%27n%27Roll%20Star.mp3"&gt;Midnight    Rock'n'Roll Star&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;e provate a rispondere alle due domande che mi sono fatta.&lt;br /&gt;1. Perché in Italia si scartano sempre le cose migliori?&lt;br /&gt;2. Perché canzoni create per un cartone animato super sentimentale e da ragazzine devono essere mille volte più Rock di quelle fatte dalle cosiddette rock band attuali?&lt;br /&gt;Mah, per me sono i tristi misteri della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link di riferimento:&lt;br /&gt;http://www.beehive.it/Beehive_Stranieri.htm&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 255);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-2928084893086826998?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/2928084893086826998/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=2928084893086826998&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/2928084893086826998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/2928084893086826998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/05/vi-ricordate-i-bee-hive.html' title='Vi ricordate i Bee Hive?'/><author><name>Caffeine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03890274739171677841</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://blogshares.com/images/sleepy_bear.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0yOThHL_9PQ/SCSu79uZ7UI/AAAAAAAAAKs/5BBV2p9bNqs/s72-c/kiss+me.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-2225513400022349759</id><published>2008-04-22T20:51:00.007+02:00</published><updated>2008-04-22T21:27:02.180+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>Jeffery Deaver secondo me</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Lo ammetto, questo post è iniziato subito con un fallimento che ha mandato a farsi benedire l'idea iniziale con cui mi ero messa a scrivere. La mia intenzione, infatti, era quella di scegliere uno fra i tanti libri di Jeffery Deaver, farne un breve riassunto e scrivere le mie impressioni, niente di più banale e scontato, mi sono detta. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Grossa ingenuità la mia! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Scegliere non dico il titolo, ma anche solo il criterio con cui decidere è stata un impresa impossibile. Prendo il primo che ho letto? Bello, niente da dire, ma non mi permette di parlare di Lincoln Rhyme, IL personaggio di Deaver. Opto per il primo che la casa editrice Sonzogno ha pubblicato? Assolutamente no, dal momento che non è l'opera più rappresentativa dell'autore e lo stesso dicasi per l'ultimo. Ok, scelgo il mio preferito e festa finita. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Seconda grossa ingenuità. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Individuare il mio preferito fra diversi dei suoi romanzi è come rispondere alla fatidica domanda: vuoi più bene al papà o alla mamma?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Dopo un bel po' che rimuginavo su questa cosa ho deciso di abbandonare il proposito di fare una "recensione" su un'opera e concentrarmi invece sull'autore. Quindi in questo post non troverete riassunti o commenti vari, ma solo dieci motivi per leggere Jeffery Deaver.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;I suoi libri sono Thriller, non Gialli né Polizieschi, ma Thriller nel più autentico significato del termine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La sua scrittura è piacevole, ma soprattutto essenziale. Le pagine, in media quattrocento a libro, sono riempite da fatti e da eventi. Non si trovano, quindi, descrizioni senza fine dei pizzi che decorano le tende nella stanza del delitto, né voli interminabili dietro la psicologia del panettiere che ha venduto lo sfilatino alla vittima, ma "solo" una trama che costringe all'apnea per tutta la sua durata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Le trame non solo sono mozzafiato, ma sono anche attinenti alla realtà, essendo sviluppate dall'autore dopo un attenta ricerca e una dettagliata documentazione tramite libri, riviste di settore e interviste ad esperti dell'argomento trattato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In ogni opera, pur seguendo lo schema classico del Thriller, affronta un argomento specifico e ben approfondito, il quale spesso esula dalle competenze richieste durante un'investigazione, ma ovviamente rende la storia più accattivante. Per fare degli esempi: in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Profondo Blu&lt;/span&gt; tutto ruota attorno all'informatica; ne &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'uomo scomparso&lt;/span&gt; entriamo nel misterioso mondo dell'illusionismo; ne &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La luna fredda&lt;/span&gt; affrontiamo l'affascinante tema della cinesica; ne &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il giardino delle belve&lt;/span&gt; Deaver apre una finestra nella Germania nazista, mentre ne &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La lacrima del diavolo&lt;/span&gt; facciamo conoscenza con un esperto calligrafo. Senza ovviamente dimenticare il regno di Lincoln Rhyme fatto di prove fisiche, analisi del DNA, gascromatografi, microscopi a scansione elettronica, ecc. reso forse più famoso da Anthony E. Zuiker, il furbone che ha ideato successivamente CSI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;In storie realistiche Deaver non può fare altro che piazzare personaggi reali. Soprattutto nelle opere più "mature", quelle a partire dalla fine degli anni '90, non troverete giornalisti, avvocati, postini o scolari che si improvvisano Rambo, ma solo specialisti che sanno fare molto bene il proprio lavoro e che assieme a tutti i loro pregi non si vergognano di mostrare i loro indispensabili difetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Le storie sono un susseguirsi di colpi di scena davvero poco prevedibili e soprattutto ben strutturati dal momento che non piovono dal cielo senza la minima ragione di esistere. Per farmi capire, il suo colpo di scena non è, per esempio, la morte inaspettata di qualcuno. Deaver è capace di renderti certa la morte di un personaggio e alla fine del capitolo farne invece morire un altro e tutto ciò in modo perfettamente giustificabile a posteriori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per il 6, fino alla fine non si sa mai chi è il vero colpevole. Chi lo indovina lo fa appunto perché ha tirato a caso e personalmente non conosco nessuno che mi abbia dato delle motivazioni plausibili alle sue supposizioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ha creato nel 1997 Lincoln Rhyme, il tetraplegico più cinico, pretenzioso, scorbutico, dispotico e intelligente della storia della letteratura. Anche qui, se sostituite ad una lesione alla quarta vertebra cervicale una gamba zoppa e alla criminologia la medicina, non vi viene in mente nessuno?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Nonostante alcuni suoi romanzi facciano parte di un ciclo (tradotti in italiano sono quelli di John Pellam, di Lincoln Rhyme, e di Kathryn Dance), sono tutti "autostrutturati" e si possono leggere singolarmente senza il minimo problema. Chi però li ha letti tutti si rende conto che l'autore si è creato degli Stati Uniti tutti suoi, dove i suoi personaggi convivono, si spostano e, non di rado, si aiutano con rapide consultazioni o con vere e proprie collaborazioni, proprio come accade fra esperti nel mondo reale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Deaver è consapevole che la sua è una letteratura di intrattenimento e per questo cerca sempre di creare opere piacevoli, leggere e, soprattutto, che non fanno rimpiangere il tempo (e il denaro) speso per leggerle.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Se queste per voi non sono dieci ottime ragioni per scoprire un nuovo autore ed entrare fra le schiere dei suoi appassionati, non mi resta che minacciarvi di rendervi uno dei suoi prossimi personaggi... La vittima, si intende.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-2225513400022349759?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/2225513400022349759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=2225513400022349759&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/2225513400022349759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/2225513400022349759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/04/jeffery-deaver-secondo-me.html' title='Jeffery Deaver secondo me'/><author><name>Caffeine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03890274739171677841</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://blogshares.com/images/sleepy_bear.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-7644720298664140272</id><published>2008-04-15T14:55:00.004+02:00</published><updated>2008-04-15T15:15:28.543+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Umorismo'/><title type='text'>C'è bisogno di ridere</title><content type='html'>Che vergogna, un mese senza aggiornamenti! Ma in queste tristi giornate d'aprile c'è ben poco da raccontare.&lt;br /&gt;Per tirarmi un po' su il morale ci sono voluti loro, i mitici toscanacci del Nido del Cuculo, vediamo se fanno lo stesso effetto a qualcun altro.&lt;br /&gt;Ah, un avvertimento, chi generalmente si sente offeso, turbato, sconquassato e quant'altro da un linguaggio scurrile e da contenuti poco eleganti EVITI di premere play, grazie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0BBuUkY4KVs&amp;amp;hl=en&amp;amp;color1=0x3a3a3a&amp;amp;color2=0x999999"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/0BBuUkY4KVs&amp;amp;hl=en&amp;amp;color1=0x3a3a3a&amp;amp;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/wS4MUP8OKc4&amp;amp;hl=en&amp;amp;color1=0x3a3a3a&amp;amp;color2=0x999999"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/wS4MUP8OKc4&amp;amp;hl=en&amp;amp;color1=0x3a3a3a&amp;amp;color2=0x999999" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-7644720298664140272?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/7644720298664140272/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=7644720298664140272&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/7644720298664140272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/7644720298664140272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/04/c-bisogno-di-ridere.html' title='C&apos;è bisogno di ridere'/><author><name>Caffeine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03890274739171677841</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://blogshares.com/images/sleepy_bear.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-7028580910187307584</id><published>2008-03-16T22:48:00.004+01:00</published><updated>2011-04-29T19:15:50.225+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voli mentali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Filippiche'/><title type='text'>Ciao....Mi kiamo Bimbominkia!!!! Vuoi essere mio amiko??!!?</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Quando mi è stato gentilmente (anche troppo, vero &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Nemobius&lt;/span&gt;?) chiesto di fare un post sui &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;bimbiminkia&lt;/span&gt; non ho opposto particolare resistenza perché di cose da dire credevo di averne a sufficienza. Ebbene, nel momento in cui mi sono messa a scrivere mi sono resa conto che gli argomenti da trattare rasentano quasi l'infinito, pertanto ho deciso di partire da due esempi tratti da quell'inesauribile fonte di sapere/divertimento/sofferenza che è Yahoo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Answers&lt;/span&gt; e da qui cercare di capire come funziona il buco nero che, contro ogni legge della fisica, è contenuto all'interno delle loro scatole craniche.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Bimbominkia&lt;/span&gt; n°1&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"ciao ragazzi,ho sentito &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;ke&lt;/span&gt; tra &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;qualke&lt;/span&gt; giorno i &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;linkin&lt;/span&gt; park andranno a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;TRL&lt;/span&gt;(&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;MTV&lt;/span&gt;)..visto &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;ke&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;nn&lt;/span&gt; ho molti riferimenti vorrei sapere se &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;qualkuno&lt;/span&gt; conosce il giorno e l'ora del loro arrivo..se avete altre notizie importanti &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;inviatemele&lt;/span&gt;!grazie"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;Bimbaminkia&lt;/span&gt; n°2&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;salve volevo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;kiedere&lt;/span&gt; se sapete se i &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;tokio&lt;/span&gt; hotel faranno dei concerti a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;roma&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;xkè&lt;/span&gt; io ho &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;senitto&lt;/span&gt; dire k vengono ma su internet &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;nn&lt;/span&gt; c'è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;nnt&lt;/span&gt; di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;ke&lt;/span&gt; .... &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;xfavore&lt;/span&gt;! se lo sapete ditemelo!! &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;grz&lt;/span&gt; ! baci !!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-style: italic;"&gt;W &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;TOKIO&lt;/span&gt; HOTEL!!!!!!! &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;ps&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;bill&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;NN&lt;/span&gt; è gay! ha detto in un intervista k gli piacciono le femmine &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;ahah&lt;/span&gt;!!!! alla faccia del 90% k pensa il contrario!!!!!!!!!"&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di tutto analizziamo alcune analogie. Si può facilmente notare che il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29"&gt;bimbominkia&lt;/span&gt; non conosce la grammatica italiana (o quantomeno non la stessa grammatica che hanno insegnato a me alle elementari) e questo lo porta a imbrattare le pagine web con lettere a casaccio che nella grande Comunità dei suoi simili formano parole dal senso compiuto, ma che per la gente normodotata non significano un accidente. Per esperienza personale vi consiglio di non domandarvi il motivo del loro comportamento poiché la facile spiegazione del risparmiare spazio o tempo vi può trarre in inganno, ma poi arriva una maledetta parola come, cito dal &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_30"&gt;bimbominkia&lt;/span&gt; n°1, "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_31"&gt;qualkuno&lt;/span&gt;" e allora tutto il ragionamento fatto crolla e si entra in un vortice di deficienza che non finisce più.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Altra analogia, non tanto immediata come la precedente, ma facilmente deducibile dalle domande che fanno (non solo in rete), è che tali creature non sono in grado di cercare da soli le risposte. Se un dubbio di qualunque genere attraversa il vuoto nelle loro teste, la possibilità di chiarire il dilemma da soli, spulciando internet da cima a fondo o consultando quelle cose obsolete, fatte di carta e che i vecchi chiamano libri, è praticamente inesistente. Dapprima chiedono immancabilmente alla Comunità, tuttavia, ricevendo da questa risposte a casaccio, contrastanti e prive di senso, sono costretti a rivolgersi altrove, impestando così forum, motori di ricerca e scuole con tutte le &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_32"&gt;minchiate&lt;/span&gt; che li turbano (da qui appunto il nome).&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;L' ultima caratteristica che voglio analizzare fra le infinite e che accomuna tutti i &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_33"&gt;bimbiminkia&lt;/span&gt; è una certa ingenuità nel pensare che io, essendo cattiva, insolente e di mentalità vecchia, chiamo semplicemente stupidità. Nell'esempio n°2 la signorina... no, non non ce la posso fare, ridere e piangere contemporaneamente fa decisamente male alla salute, quindi leggete l'ultima riga e mezzo  e commentate da soli.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le differenze sono purtroppo ancora più numerose e intricate delle somiglianze e questo perché al contrario dei bimbi metallari, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_34"&gt;nerdoni&lt;/span&gt;, secchioni ecc, che si specializzano in un solo settore, i &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_35"&gt;bimbiminkia&lt;/span&gt; spaziano impunemente in tutti gli ambiti della comunicazione, utilizzando come strumento di conoscenza la TV con annesso il Grande Fratello (e simili) di turno. Quindi, se è praticamente certo scovare i personaggi in questione a Top &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_36"&gt;of&lt;/span&gt; the &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_37"&gt;Pops&lt;/span&gt;, non è escluso trovarne altri interessati a generi che la Comunità considera alternativi, ma mai sfigati. Voglio dire, chi preferisce i &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_39"&gt;Limp&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_40"&gt;Bizkit&lt;/span&gt;, gli &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_41"&gt;Slipknot&lt;/span&gt;, i T&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;okio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;&amp;nbsp;H&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;otel&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: verdana;"&gt;è qualcuno che non è interessato a roba &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_42"&gt;soft&lt;/span&gt;, che ascolta... (Calma... inspira, espira, inspira, espira...) &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_43"&gt;ascoltalamusicarock&lt;/span&gt; (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_44"&gt;puha&lt;/span&gt;, l'ho detto), musica forte, che spacca (io non vi ho assolutamente suggerito cosa) e che va contro le tendenze, ma i bravi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_45"&gt;bimbiminkia&lt;/span&gt; questa musica non la trovano nel locale sconosciuto dietro casa o in un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_46"&gt;cd&lt;/span&gt; che nessuno considera. La trovano comunque a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_47"&gt;TRL&lt;/span&gt; e in cima alle classifiche di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_48"&gt;MTV&lt;/span&gt;, dal momento che tutto ciò che non passa &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_49"&gt;MTV&lt;/span&gt; e viene prima di Gigi D'Ago è solo roba vecchia o da sfigati (le due cose spesso coincidono).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Seguendo le tracce dei due esempi, mi sono fermata a considerare il fenomeno solo dal punto di vista musicale (e nemmeno minimamente vicino alla sua totalità), ma basta guardarsi intorno per scoprire che non esiste campo (se si esclude quello di patate) che non sia malmenato da questa piaga, primo fra tutti quello della scrittura amatoriale... Ma questa è un'altra storia che lascio volentieri alle grinfie di qualcuno più esperto di me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voci correlate:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/01/dellemo-o-del-perch-devono-essere-tutti.html"&gt; Dell'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_50"&gt;emo&lt;/span&gt;, o del perché devono essere tutti &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_51"&gt;cecati&lt;/span&gt; da un occhio &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-7028580910187307584?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/7028580910187307584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=7028580910187307584&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/7028580910187307584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/7028580910187307584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/01/ciaomi-kiamo-bimbominkia-vuoi-essere.html' title='Ciao....Mi kiamo Bimbominkia!!!! Vuoi essere mio amiko??!!?'/><author><name>Caffeine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03890274739171677841</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://blogshares.com/images/sleepy_bear.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-367691161632372316</id><published>2008-03-13T10:16:00.000+01:00</published><updated>2008-03-13T10:17:25.320+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Compleanno'/><title type='text'>Buon Compleanno Bonjo</title><content type='html'>&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9j82MERQy00&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x3a3a3a&amp;amp;color2=0x999999&amp;amp;hl=en"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/9j82MERQy00&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0x3a3a3a&amp;amp;color2=0x999999&amp;amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanti tanti auguri da tutto il blog!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-367691161632372316?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/367691161632372316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=367691161632372316&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/367691161632372316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/367691161632372316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/03/buon-compleanno-bonjo.html' title='Buon Compleanno Bonjo'/><author><name>Caffeine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03890274739171677841</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://blogshares.com/images/sleepy_bear.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-53493368263389654</id><published>2008-03-05T12:26:00.008+01:00</published><updated>2008-03-05T14:34:49.609+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Folk'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Whisky Trail: "Celtic - Folk" all'italiana</title><content type='html'>E' un &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;po'&lt;/span&gt; che non bazzico su 'sto blog, ma purtroppo l'esame di Anatomia Comparata mi tiene lontano dal sacro dovere. Ma oggi, mentre girellavo distrattamente su internet, ho trovato una notizia che mi ha riempito il cuore di gioia! Già da &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;lunedì&lt;/span&gt;, quando ho scoperto che al Pistoia Blues quest'anno suoneranno niente &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;popò&lt;/span&gt; di meno che quei &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;simpatici&lt;/span&gt; sessantenni dei &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Deep&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Purple&lt;/span&gt;, l'agitazione è alle stelle. A questa oggi se ne è sommata un'altra, con il nome di Whisky &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Trail&lt;/span&gt; all'Irlanda in Festa di Firenze, che proprio come una sommatoria temporale del potenziale post-sinaptico delle cellule nervose, mi ha inevitabilmente fatto superare la soglia di eccitazione!&lt;br /&gt;Per chi non li conoscesse, gli Whisky &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Trail&lt;/span&gt; sono un gruppo fiorentino secondo me difficilmente identificabili in un genere musicale. Sono un'unione tra musica celtica &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;irlandese&lt;/span&gt;-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;scozzesse&lt;/span&gt;-gallese con elementi folk provenienti sempre da oltremanica, ma &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;inevitabilmente&lt;/span&gt; miscelati qui in Italia. In pratica, sono riusciti a rendere quella musica tipica del popolo celtico qualcosa di accessibile anche ad un pubblico non-celtico, traducendo suggestioni e miti di una terra che da sempre affida alla musica un ruolo centrale (oserei dire vitale), in qualcosa capace di emozionare tutti gli ascoltatori.&lt;br /&gt;Ho assistito a 3 spettacoli degli Whisky &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;Trail&lt;/span&gt; e tutte le volte mi emoziono sempre tantissimo. In realtà non posso definirli nemmeno spettacoli, &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;perché&lt;/span&gt; è molto di più. Non solo lo spettatore ascolta, ma partecipa al concerto! Giulia, la cantante violinista, non si limita a suonare (tra l'altro in modo stupendo), ma quando i "suoi" attaccano con qualche ballata (o giga), lascia lo strumento sul palco e scende tra la gente per insegnare qualche ballo tradizionale!! Con un &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;po'&lt;/span&gt; di coraggio (e un paio di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;Guinness&lt;/span&gt; nello stomaco) ho provato pure io che ho l'elasticità di un tronco di quercia, e tutte le volte mi sono divertito tantissimo (i piedi dei miei compagni di ballo&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;&lt;/span&gt; meno!). Anche quando eravamo solo in 4 in un locale pieno di gente che batteva le mani, è stata un'emozione unica, davvero! Alla fine delle danze, Giulia, che ha ballato tutto il tempo con noi, insegnandoci i passi volta volta, si mette al centro e dice: "fate un bell'applauso ai ballerini" e noi, dopo l'inchino d'obbligo, ci rimettiamo a sedere pronti a scattare nuovamente al minimo cenno. Semplicemente FANTASTICO!!&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la musica, non posso dire niente, &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;perché&lt;/span&gt; non &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;va&lt;/span&gt; ascoltata, &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;va&lt;/span&gt; vissuta! E' qualcosa che colpisce direttamente il cuore e l'anima, che ti porta in luoghi lontani e suggestivi.&lt;br /&gt;Alla fine del concerto poi c'è la possibilità di scambiare due &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;chiacchiere&lt;/span&gt; con i componenti del gruppo, farsi una foto e acquistare un loro &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;cd&lt;/span&gt;, magari chiedendo un consiglio proprio agli autori.&lt;br /&gt;Tutto questo si può racchiudere in un antico proverbio irlandese, che descrive appunto un pub dove, come quasi ogni sera, suona un qualche gruppo folk: "Qui non ci sono sconosciuti, ci sono solo amici che non si sono ancora mai incontrati".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-53493368263389654?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/53493368263389654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=53493368263389654&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/53493368263389654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/53493368263389654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/03/whisky-trail-celtic-folk-allitaliana.html' title='Whisky Trail: &quot;Celtic - Folk&quot; all&apos;italiana'/><author><name>Bonjo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03330934007083502093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-7112323732568282861</id><published>2008-03-04T20:56:00.012+01:00</published><updated>2008-12-11T10:23:06.321+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MotoGp 2008'/><title type='text'>MotoGp 2008 al via!</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Manca poco meno di una settimana al grande evento che scatena l'adrenalina negli appassionati di moto e velocità; dopo lo scorbutico mondiale &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;SuperBike&lt;/span&gt;, iniziato il 24 febbraio, il 9 marzo è la volta della &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;MotoGp&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Augurandomi una stagione con zero polemiche e massimo spettacolo, ricordo le date dei gran premi e i team della classe regina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0yOThHL_9PQ/R822GlM9hAI/AAAAAAAAAKc/sB9uPBCe9Hk/s1600-h/calendario.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0yOThHL_9PQ/R822GlM9hAI/AAAAAAAAAKc/sB9uPBCe9Hk/s400/calendario.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5173991771100513282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0yOThHL_9PQ/R822P1M9hBI/AAAAAAAAAKk/9LRyxXHsb7c/s1600-h/team.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0yOThHL_9PQ/R822P1M9hBI/AAAAAAAAAKk/9LRyxXHsb7c/s400/team.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5173991930014303250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0yOThHL_9PQ/R82zVlM9g6I/AAAAAAAAAJs/E-gNdE88Va0/s1600-h/team.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-7112323732568282861?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/7112323732568282861/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=7112323732568282861&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/7112323732568282861'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/7112323732568282861'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/03/motogp-2008-al-via.html' title='MotoGp 2008 al via!'/><author><name>Caffeine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03890274739171677841</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://blogshares.com/images/sleepy_bear.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0yOThHL_9PQ/R822GlM9hAI/AAAAAAAAAKc/sB9uPBCe9Hk/s72-c/calendario.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-7589896612636096916</id><published>2008-02-22T22:24:00.003+01:00</published><updated>2008-02-22T23:11:04.789+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informatica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manga'/><title type='text'>SOS mIRC, aka il meraviglioso mondo delle scanlations.</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Quanti di voi, entrando in fumetteria, sono rimasti delusi nel trovare l'ennesima -supercool-deluxe-strafighissima-e-perfettissima- ristampa di "Dragon Ball"? (tanto per fare un esempio). A quanti di voi è capitato di voler leggere a tutti i costi un manga di cui avete sentito parlare gran bene nelle recensioni, ma non ne avete la possibilità perché prima devono essere pubblicati titoli come "Virgin Crisis" o "I love you baby"? Beh, a me è capitato tantissime volte e, lasciatevelo dire, è una cosa che nel suo piccolo è molto frustrante. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Frustrante perché mi rendo conto perfettamente che le case editrici hanno delle esigenze da soddisfare, dettate da una miriade di fattori (fra i quali un pubblico largamente composto da bimbiminkia) dei quali non voglio entrare in merito, ma so anche per certo che esistono una moltitudine di titoli e di autori (mangaka) che, restando così le cose, io non potrò mai conoscere né apprezzare. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Per fortuna però è qui che entrano in gioco IRC e, soprattutto, le &lt;span style="font-style: italic;"&gt;scanlations&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ultima parola deriva dall'unione di due termini inglesi: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;scansion&lt;/span&gt; (scansione) e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;translation&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;(traduzione). È  proprio questo che fanno i numerosi gruppi di lavoro (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;scanlators&lt;/span&gt;) sparsi in tutto il mondo: prendono fumetti originali NON licensiti, cioè di cui le case editrici occidentali non hanno acquistato i diritti; li scansionano; ne fanno la traduzione dal giapponese (ma anche dal coreano o dal cinese) alla propria lingua (in genere l'inglese) e poi puliscono le scansioni e i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;balloon&lt;/span&gt; inserendoci i testi  tradotti e riadattati (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;editing&lt;/span&gt;). L'operato di queste persone è grandioso  se si pensa che da tutto ciò non ricavano, economicamente parlando,  assolutamente niente. Tutti loro  e tutti coloro che li sostengono sono legati assieme da un unico grande interesse: i fumetti e la loro diffusione, vero e ultimo scopo dei vari gruppi. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh certo, il loro agire è ai limiti della legalità e alcuni di loro, diffondendo fumetti licensiti, compiono dei veri e propri furti, ma i gruppi di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;scanlators&lt;/span&gt; seri non vogliono assolutamente sostituirsi alle case editrici. In ogni loro sito o all'inizio di ogni capitolo scansionato ci sono avvisi evidenti e grossi come le case, in cui spiegano che il lavoro sarà interrotto e ritirato dalla rete non appena ne verranno acquistati i diritti in occidente e in cui esortano il lettore a comprare il fumetto una volta in vendita, per sostenere l'autore e tutte le persone che vi hanno lavorato.&lt;br /&gt;Questo, da parte dei fan,  può sembrare un modo furbo per fare il proprio comodo e tutelarsi in qualche modo, ma a conti fatti non è così. Gli autori e soprattutto le case editrici avrebbero avuto modo di stroncare questo fenomeno alla nascita, tuttavia ciò non è avvenuto, poiché grazie alle &lt;span style="font-style: italic;"&gt;scanlations&lt;/span&gt; il mondo dei manga (e simili) si è ampliato. La gente ha la possibilità di conoscere ed amare più mangaka, di affezionarsi a più personaggi (che spesso diventano veri e propri idoli) e chi trae guadagno da questo settore ne approfitta per convergere i suoi sforzi in quella direzione. Importante, quindi, è mantenere questo equilibrio fra fan e addetti ai lavori e i modi per farlo sono essenzialmente due: non sostenere i gruppi  che diffondono materiale licensito e comprare i manga che ci vengono messi a disposizione (così il prezzo di "Beck" non mi schizza da 4.50€ a 6.50€, per dire!!).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Fino a qui sono state solo chiacchiere, ma dove si trovano le&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;scanlations&lt;/span&gt; in questione? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ovviamente il mezzo di diffusione è internet e i gruppi fanno riferimento ognuno al proprio sito, blog, livejournal ecc. Tuttavia non tutti i gruppi permettono di scaricare i manga tradotti direttamente dalla lista dei loro projects, ma preferiscono utilizzare i canali di IRC… ed è a questo punto che cominciano i dolori! &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sono in pochi, infatti, a conoscere questa chat e ancora meno sono quelli che la sanno utilizzare per scambiare i file. Navigando in rete non occorre molto sforzo per trovare siti interamente dedicati ad IRC, ma spesso usano un linguaggio molto tecnico e sicuramente sono troppo "vasti" per il nostro scopo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A questo proposito mi sono permessa di creare una piccola &lt;a href="http://s10.divshare.com/launch.php?f=3852319&amp;amp;s=4ed"&gt;guida &lt;/a&gt;per principianti, dove riporto i passaggi essenziali utili ad attivare mIRC (uno dei client IRC più famosi) e a scaricare i file dagli utenti che li mettono a disposizione, con la speranza di rendere ancora più accessibile il meraviglioso mondo delle &lt;span style="font-style: italic;"&gt;scanlations&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Link utili:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mangaupdates.com/releases.html"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;MangaUpdate&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.manganews.net/index.php"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Manganews&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-7589896612636096916?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/7589896612636096916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=7589896612636096916&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/7589896612636096916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/7589896612636096916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/02/sos-mirc-aka-il-meraviglioso-mondo.html' title='SOS mIRC, aka il meraviglioso mondo delle scanlations.'/><author><name>Caffeine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03890274739171677841</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://blogshares.com/images/sleepy_bear.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-3671798377213841014</id><published>2008-02-16T15:03:00.005+01:00</published><updated>2008-02-16T15:14:05.603+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>Bartimeus (perché lui vale!)</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"&gt;Jonathan Stroud – &lt;st1:personname productid="la Trilogia" st="on"&gt;La Trilogia&lt;/st1:PersonName&gt; di Bartimeus: L’amuleto di Samarcanda, L’occhio del Golem, La porta di Tolomeo; ed. Salani.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Avvertenze: Questo sproloquio/recensione/quel che vi pare contiene alcuni spoiler sui libri. Niente di grave, ma prima di andare avanti fatevene una ragione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;                &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"&gt;Ogni anno spendo una cifra che rasenta la follia in libreria. Sia perché ogni tanto mi piace leggere in inglese, e quindi pago di più, sia perché mi piace leggere punto e stop. Delle varie saghe, epopee e collane che ho seguito e sto seguendo nel tempo, una in particolare voglio trascinare per un attimo al centro del palcoscenico. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di una storia fantasy, con protagonista un ragazzino inglese alle prese con la magia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Suona familiare? Suona da sette libri di cui un paio sono mattoni e di cinque film da sbancare i botteghini? Beh, vi sbagliate. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Perché la storia di cui parliamo oggi è &lt;st1:personname style="font-style: italic;" productid="la Trilogia" st="on"&gt;La  Trilogia&lt;/st1:PersonName&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; di Bartimeus&lt;/span&gt;, il cui primo protagonista, il ragazzino di cui sopra, è talmente irritante e fastidioso alle sue prime apparizioni da non meritarsi nemmeno il fregio del titolo. Lui, il protagonista, è Nathaniel detto Nat. L'altro, il jinn evocato per sfida e per orgoglio, un essere il cui cinico sarcasmo trasuda da ogni sua nota a piè di pagina, è Bartimeus (niente diminutivi, e grazie tante). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;A ruota seguono Kitty, ragazzina ribelle e per niente incline alla magia, vari spiriti ed entità magiche, maghi e politici (o entrambi) più o meno corrotti ed altro ancora. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Ma facciamo un passo indietro. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;              &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"&gt;A Londra, in un periodo non ben precisato ma all'incirca in un XX° secolo diverso da come noi lo conosciamo, i maghi sono una sorta di casta ben inserita nella società, con i più importanti dei propri membri a gestire le strutture governative. La magia non si basa tanto su poteri sovrannaturali o esibizioni di bacchette, ma piuttosto sulla volontà individuale e sulla capacità di convocare "da un altro posto" spiriti e affini (notate prego che ci sono vari tipi di spiriti, molti dei quali vi staccherebbero la testa senza manco pensarci al solo sentirsi equiparare ai più infimi rappresentanti della categoria, quindi io non l'ho scritto e voi non l'avete letto) ai quali far eseguire il proprio volere, stando fermo il rispetto di alcune norme. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Tre fra tutte, mai rivelare il proprio nome - tanto che è usanza comune per i maghi cambiarlo non appena possibile, mai uscire dal pentacolo mentre si sta convocando l'entità in questione (che, comprensibilmente, non sarà mai soddisfatta nell'essere strappata dal proprio ambiente per andare a servire un omuncoletto) e, ragionevolmente, mai convocare spiriti che non si sanno gestire. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Va da sé che questo porta ad una sorta di gerarchia nei maghi, dai più potenti in grado di controllare decine di jinn, afrit e marid senza fatica ai trafficoni che si arrabattano ogni giorno con quei due-tre foliot che la sorte gli ha quasi per dispetto concesso. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;E va da sé che quando ad uno di questi, un vecchiaccio pomposo, viene dato in affidamento il piccolo Nat con lo scopo di educarlo e farlo crescere come apprendista, le cose non possano che finir male. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;L'inizio della fine si ha quando Nat, da bimbetto sveglio, curioso e in cerca d'affetto (e ancora simpatico, va detto), riceve dal suo maestro una “lezione di vita” destinata a segnarlo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;L'ira e la voglia di vendetta lo porteranno prima a sfruttare la sua sete di sapere per convocare il jinn Bartimeus (per il lettore, il punto d’inizio) per fargli rubare il potente amuleto di Samarcanda, poi a ritrovarsi in una serie di avventure che lo troveranno via via impegnato a lottare contro forze più grandi di lui, a venire a faccia con intrighi politici e maghi potenti, a conoscere la vita tapina dei “comuni” e i ribelli tesi a sovvertire lo strapotere dei maghi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;E proprio dai ribelli nel secondo libro spunta Kitty, la terza protagonista, schietta e delicata come una sberla in faccia e pronta a superare qualsiasi confine in nome dei suoi ideali, con la quale sia Nat sia Bartimeus avranno più di in incontro-scontro, e più di una tensione irrisolta. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Crescendo l’adolescente Nat, allevato in mezzo agli adulti nella visione per la quale i maghi sono nel giusto e chiunque altro nel torto, mostrerà tutta la sua schiettezza, la sua rigidità, la meschinità e la sete di potere di cui l’uomo è capace, mai riuscendo però a nascondere del tutto al lettore – che in forza di quello è portato a sopportarlo fino alla fine – il granello di buono che si porta dentro, fino all’exploit finale che non sta certo a me rovinare.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"&gt;Nei tre libri che si seguono senza perdere il filo, con l'azione che si sposta di volta in volta a seguire i protagonisti, incontrastato agli occhi dei lettori è però il millenario Bartimeus, che si presenta come "colui che riedificò le mura di Uruk, di Karnak e di Praga, che parlò con Salomone, che corse nelle praterie insieme ai padri dei bufali, che sorvegliò l'Antico Zimbabwe fino a quando le pietre caddero e gli sciacalli banchettarono con le sue genti” ecc, che narra gli eventi da un punto di vista particolare (il suo) senza mai tralasciare piccoli commenti divaganti e saccenti che vengono inseriti come note a piè di pagina (un motivo bastante per leggere i libri), che mai e poi mai fa sfoggio di umiltà o pentimento ma poi, dovendo scegliere una forma umana nella quale incarnarsi, predilige quella di un ragazzino non più grande di Nathaniel che ha conosciuto tremila anni prima (una sorta di quarto protagonista, ma per saperne di più il terzo libro è necessario) e il cui legame con Nat e Kitty si evolve e si stringe col progredire degli eventi. Un personaggio divertente, la cui logica contorta non ammette sbagli da parte di chi lo comanda, le cui risposte sono a doppio se non a triplo taglio, le cui battute spiazzano e la cui nostalgia quasi commuove, che non si può non apprezzare. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;          &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size: 9pt; font-family: Verdana;"&gt;E ora, mentre io mi fustigo a dovere per non saper rendere il giusto merito a dei libri che mi hanno appassionato, voi filate a leggere!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-3671798377213841014?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/3671798377213841014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=3671798377213841014&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/3671798377213841014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/3671798377213841014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/02/bartimeus-perch-lui-vale.html' title='Bartimeus (perché lui vale!)'/><author><name>Nemobius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00334674600544359873</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.incinemas.com.au/movies/images/imagegallery/theincredibles_ednamodedarling_sml.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-6028695186824627488</id><published>2008-02-08T12:30:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T10:23:06.618+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Irlanda'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>Colori e musica di una terra ancora tutta da scoprire...</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"I remember Dublin City, in a rare old time"&lt;/span&gt; - Canzone popolare irlandese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/__FoTIUIGXH8/R6RUHaSS82I/AAAAAAAAACI/BQ5JpidRBA0/s1600-h/Irlanda+blog+def.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/__FoTIUIGXH8/R6RUHaSS82I/AAAAAAAAACI/BQ5JpidRBA0/s320/Irlanda+blog+def.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5162343559165309794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Irlanda... La prima sensazione che mi viene in mente sentendo questo nome è nostalgia, nostalgia per quelle meravigliose brughiere di color smeraldo e solitarie, per le scogliere a picco sull'Oceano, per la gente chiacchierona e simpatica, per i castelli diroccati in cima ad una rupe accarezzati dal vento umido dell'Atlantico, per quei colori fantastici, cosi accesi ma perennemente scintillanti per l'incessante pioggia, per la musica che fuoriesce da ogni angolo della strada... Eppure, prima di partire, la parola che associavo a questo nome era un'altra, più semplice e immediata: Birra!!(o Guinness se preferite).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'idea di partire per l'Irlanda ci frullava in testa già da un pò di tempo. Alla fine fu decisa come meta per le meritate (?) ferie post-esame di stato. Quattro baldi giovani erano decisi a festeggiare l'avvenuta maturità nel migliore dei modi: due settimane a zonzo per la suggestiva isola di Erin, con tappe fisse per fare rifornimento di cibo ma, soprattutto, di bevande. L'idea era pazzesca; per una volta non saremmo stati noi a cercare il Pub, ma era il Pub che avrebbe trovato noi...&lt;br /&gt;In realtà le cose andarono in maniera ben diversa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E cosi ci mettemmo in viaggio. Partenza da Pisa, con scalo intermedio a Londra, precipitoso cambio aereo, e poi via verso Dublino (esattamente un anno dopo sarebbe stato inaugurato un volo diretto low cost Pisa-Dublino, la solita sfortuna).&lt;br /&gt;Durata del viaggio due settimane. Per rendere più agevole la visualizzazione del percorso da noi effettuato ho fatto ricorso ai nostri potenti mezzi informatici (ed una buona dose di pazienza!), colorando le varie tappe del nostro viaggio descritte nei prossimi post in modo differente.&lt;br /&gt;In rosso: Dublino e dintorni (compreso Glendalought e Powerscourt)&lt;br /&gt;In blu: Kilkenny, Limerick e Rock Of Cashel&lt;br /&gt;In verde: Galway e le Isole Aran&lt;br /&gt;In giallo: Connemara e Cliff Of Moher&lt;br /&gt;In rock: vedi un paio di post più in giù!&lt;br /&gt;Naturalmente non penso che tale ordine verrà rispettato: da una parte perchè di cose da dire ce ne sono veramente tante (un unico post su Dublino sarebbe troppo riduttivo!), dall'altra perchè avevo pensato di aggiungere qualche curiosità, soprattutto per quanto riguarda la musica e la storia di quest'isola.&lt;br /&gt;L'unico consiglio che mi sento di darvi prima di mettervi in viaggio è il seguente: comprate un bell'impermiabile, ne avrete davvero bisogno!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Siccome siamo in tema, volevo spendere due righe per augurare al mio carissimo amico Marco un buon viaggio ed una buona permanenza per il suo soggiorno australiano, con una piccola raccomandazione: Occhio ai canguri!!!&lt;br /&gt;Bonjo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-6028695186824627488?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/6028695186824627488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=6028695186824627488&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/6028695186824627488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/6028695186824627488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/01/colori-e-musica-di-una-terra-ancora.html' title='Colori e musica di una terra ancora tutta da scoprire...'/><author><name>Bonjo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03330934007083502093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/__FoTIUIGXH8/R6RUHaSS82I/AAAAAAAAACI/BQ5JpidRBA0/s72-c/Irlanda+blog+def.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-3112132222989047072</id><published>2008-02-06T00:34:00.004+01:00</published><updated>2010-10-05T03:21:16.082+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rock'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Blues'/><title type='text'>Irish Tour</title><content type='html'>&lt;a href="http://images.uulyrics.com/cover/r/rory-gallagher/album-irish-tour.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://images.uulyrics.com/cover/r/rory-gallagher/album-irish-tour.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-weight: bold;"&gt;Rory Gallagher&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #40443f; font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Polydor 1974&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-size: 85%;"&gt;1. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=1gobE1imWSs"&gt;Cradle Rock&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;2. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=8t_1vgh_X9w"&gt;I Wonder Who&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;&lt;span style="font-family: monospace;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-size: 85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-size: 85%;"&gt;&lt;br /&gt;3. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=MK3bR14qWvA"&gt;Tattoo'd Lady&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;4. Too Much Alcohol &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;&lt;br /&gt;5.   &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=znsZuirU3-c" style="font-family: verdana;"&gt;As the Crow Flies&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;6.   &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=RxiEMpcI83E" style="font-family: verdana;"&gt;A Million Miles Away&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;7.   &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=amWLYq9NkV0" style="font-family: verdana;"&gt;Walk on Hot Coals&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-size: 85%;"&gt;8. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=KPLHRvXihIw"&gt;Who's That Coming?&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-size: 85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-size: 85%;"&gt;9. (Back on My) Stompin' Ground&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;11. Maritime &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #40443f; font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif; font-size: 85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Premetto subito che non sono una grande intenditrice di blues, anzi, diciamo pure che non ne capisco niente, è un genere che rispetto molto, come il jazz e la musica classica, ma che per il momento non riesco ad ascoltare apprezzandone appieno i contenuti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Quando però esce dalla &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Stratocaster di Rory Gallagher il discorso per me cambia completamente, perché impiega meno di un battito di ciglia a trasformarsi in hard rock, per poi tornare blues e diventare ancora rock psichedelico piuttosto che folk, seguendo la passione sfrenata del suo esecutore. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tecnica del chitarrista irlandese non è certamente impeccabile, i suoi assoli non sono eleganti né eruditi ed è forse per questo che non ha mai raggiunto la fama dei mostri sacri suoi contemporanei ma, se nella mia ignoranza mi permettete di esprimere un parere, avendo la possibilità di scegliere fra un suo concerto ed uno di Jimi Hendrix &lt;span class="fn"&gt;non avrei dubbi a scegliere Gallagher, anche a costo di sembrare una pazza blasfema. Il motivo è molto semplice: al primo assolo Hendrix ti fa piangere per l’incredulità, al secondo ti stordisce, ma al terzo sei un uomo o una donna morta e se per puro caso un neurone è sopravvissuto al massacro, non vuole percepire suoni per almeno una settimana (fosse solo per ricordare l’emozione del primo assolo). L’interpretazione di Gallagher è praticamente l’opposto: dopo un assolo lungo una vita ne vuoi un altro e poi un altro ancora perché non stancano mai, il suo entusiasmo è l’entusiasmo di chi lo ascolta e la dedizione che impiega nel far vibrare le corde della sua chitarra si trasmette al pubblico senza barriere di alcun tipo. Proprio per questo motivo gli album che esprimono al meglio le travolgenti capacità di Rory Gallagher sono live, primo fra tutti &lt;i&gt;Irish Tour&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il disco si apre con &lt;/span&gt;&lt;i&gt;Cradle Rock,&lt;/i&gt; un rock blues veloce e fragoroso dove Lou Martin alle tastiere, Rod De'Ath alla batteria e percussioni, Gerry McAvoy al basso oltre ovviamente a Rory, voce e chitarra,  danno il meglio per infiammare gli animi degli ascoltatori. L’atmosfera così surriscaldata è pronta ad accogliere &lt;i&gt;I Wonder Who&lt;/i&gt;, brano cento per cento blues che in 7’e 52’’ ci fa capire perché Eric Clapton ha detto di Gallagher: "L’uomo che mi ha fatto tornare al blues". Persino una principiante come me riesce ad apprezzare la bellezza di esecuzione di questo pezzo. Seguono &lt;i&gt;Tattoo'd Lady&lt;/i&gt;, un classico hard rock della discografia dell’artista, &lt;i&gt;Too Much Alcohol&lt;/i&gt;, cover di J.B Hutto, e &lt;i&gt;As the Crow Flies,&lt;/i&gt; altra cover eseguita con maestria dall’artista con la sua National Resonator del 1932 (“maltrattata” pesantemente con il bottleneck) e l’armonica a bocca. Dopo il brano acustico è la volta di &lt;i&gt;A Million Miles Away,&lt;/i&gt; quella che secondo me è La canzone di Rory Gallagher, assolutamente completa sia dal punto di vista vocale sia strumentale, dove la chitarra viene accompagnata da un organo elettrico che fa decisamente sentire la propria presenza. Il livello rimane alto anche in &lt;i&gt;Walk on Hot Coals&lt;/i&gt;; con questo brano ci spostiamo verso lo psichedelico, ma io vi consiglio di dare un’occhiata al link che vi ho messo per capire quello che vi dicevo sulla passione di Rory: per tutta la durata del pezzo non proferisce parola, ma è praticamente la sua Stratocaster a cantare per lui. &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-family: Verdana;"&gt;Who's That Coming?&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span lang="EN-GB" style="font-family: Verdana;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;e di nuovo il bottleneck riportano le sonorità verso il rock blues, ma questo non ci permette di tirare il fiato nemmeno per un attimo perché tutti gli elementi del gruppo tornano a scatenarsi e a far scatenare chi li ascolta. Per &lt;i&gt;Back On My Stompin' Ground&lt;/i&gt; si parla ancora di rock blues mentre&lt;span style="color: black;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black; font-family: Verdana;"&gt;Maritime&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="color: #40443f; font-family: Verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;conclude l’album (giudicato da Melody Maker miglior album live dell’anno) con un &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;rock'n'roll in cui Martin di nuovo si rende protagonista, questa volta con un discreto assolo di piano. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="fn"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Irish Tour&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="fn"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt; è stato compilato registrando i concerti di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Dublino (Carlton Cinema), Cork (City Hall) e Belfast (Ulster Hall). Ora vorrei farvi notare un’ultima cosa, siamo nel 1974, uno dei periodi più neri per quanto riguarda i conflitti fra cattolici e protestanti (nazionalisti e unionisti, chiamateli come vi pare!) a Belfast tutto era un buon pretesto per innescare atti di violenza e per questo quasi tutti gli artisti evitavano la capitale dell’Irlanda del Nord come la peste.&lt;br /&gt;Rory Gallagher e colleghi, invece,  all’Ulster Hall hanno dato vita ad uno dei più grandi concerti della storia del rock e grazie alle riprese del regista Tony Palmer possiamo goderne una piccola parte anche noi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-3112132222989047072?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/3112132222989047072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=3112132222989047072&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/3112132222989047072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/3112132222989047072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/02/irish-tour.html' title='Irish Tour'/><author><name>Caffeine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03890274739171677841</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://blogshares.com/images/sleepy_bear.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-2039538681083106556</id><published>2008-02-02T19:52:00.001+01:00</published><updated>2008-02-04T14:35:18.428+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca 6 Nazioni 2008'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sport'/><title type='text'>Rugby 6 nazioni: 1° giornata</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Signore e Signori, inizia lo spettacolo!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Irlanda 16 - Italia 11        &lt;/span&gt;               Croke Park, Dublino 2 Febbraio 2006 ore 15:00&lt;br /&gt;Partita emozionante, che per poco non ce ne regalava un'altra ancora più grande! L'Italia regge bene l'urto dei 15 irlandesi, che riescono a trovare i primi punti solo con un calcio piazzato all'11 minuto del solito O'Gara. 3 a 0. Nonostante i continui pericoli creati da bellissimi passaggi con i piedi sulle fasce laterali, la difesa azzurra tiene bene. Il problema è che non riusciamo mai ad oltrepassare la linea dei 22 metri avversaria. La testardaggine irlandese trova finalmente la meritata meta al 18, con una bellissima azione magistralmente conclusa da Dempsey. Il tutto condito dalla trasformazione di O'Gara. 10 a 0. Ma l'Italia non ci sta. Nonostante l'inferiorità numerica, gli azzurri trovano i primi 3 punti su calcio piazzato da Bortolussi. Si va negli spogliatoi sul 10 a 3.&lt;br /&gt;Si riaprono le ostilità e subito altri 3 punti su calcio piazzato di O'Gara sembra chiudere l'incontro sul 13 a 3. Ma a questo punto, inizia la riscossa azzurra. Se da una parte gli Irlandesi hanno un grande gioco tecnico, dalla nostra abbiamo una forza d'urto che non regge confronto. E cosi, il carrettino (secondo me più che carrettino, carro armato) italiano sbriciola letteralmente la resistenza degli irlandesi e segna la prima meta, assegnata a Parisse dopo una prova tv infinita, che ha lasciato con il fiato sospeso i 6000 italiani presenti al Croke Park di Dublino (e anche i telespettatori a casa!). Purtroppo non riusciamo a concludere il calcio piazzato. 13 a 8. E la partita si riapre. O'Gara si dimostra un cecchino di prima categoria, altri tre punti su calcio piazziato a cui risponde però Bortolussi. 16 a 11. All'ottantesimo ultimo disperato attacco azzurro, che purtroppo si spegne contro il muro verde. Comunque una bellissima Italia, che è uscita da un incontro non facile a testa alta! Ora aspettiamo al Flaminio i delusi Leoni Inglesi domenica prossima a Roma.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Inghilterra 19 - Galles 26              &lt;/span&gt;Twickenam, Londra 2 Febbraio 2008 ore 17:30&lt;br /&gt;E qui una sorpresa veramente enorme! Chi mai si sarebbe aspettato che i Dragoni Gallesi, usciti malconci da un mondiale abbastanza deludente, riuscissero a battere gli Inglesi a casa loro, nel tempio del rugby (il Twickenam), davanti a 76000 persone? Io personalmente non c'avrei scommesso una pinta di birra! E invece, dopo un inizio di partita diciamo prevedibile, dominato da un'Inghilterra che non lascia spazio al Galles (il primo tempo finisce sul 16 a 6 per i padroni di casa, che si vedono annullati dalla prova tv una meta vicino allo scadere), nel secondo periodo accade l'impensabile! Nonostante il  calcio realizzato subito dopo il fischio di inizio, il Galles rialza la testa, dapprima con un calcio che riporta il punteggio sul 19 a 9. E a questo punto, l'Inghilterra crolla letteralmente.  Dal 60° minuto fino alla fine è un continuo assalto dei Dragoni, che dapprima accorciano con un calcio (19 a 12), e poi realizzano ben 2 mete, con le rispettive realizzazioni, in tre minuti (19 a 26)! E cosi, dopo 20 anni, il Galles riesce ad espugnare il Twickenam. Partita veramente interessante e molto combattuta, soprattutto dal lato fisico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Scozia 6 - Francia 27 &lt;/span&gt;Murrayfield, Edimburgo 3 Febbraio 2008 ore 15:50&lt;br /&gt;I Galletti picchiano, ed anche molto duro! La formazione francese travolge letteralmente una Scozia senza grinta, senza speranza di aggiudicarsi l'incontro. Eppure l'inizio vede subito i padroni di casa in vantaggio con un drop che sblocca il punteggio sul 3 a 0, ma poco dopo (al 12 minuto) una bellissima azione porta i cugini d'oltralpe alla meta e successiva realizzazione. 3 a 7. Un calcio piazzato al 18 aumenta il divario tra le due formazioni. 3 a 10. E a questo punto i francesi cominciano a mostrare un bel gioco, privo di errori, al contrario degli scozzesi, che oltre a perdere una buona quantità di palloni, sbagliano anche un calcio piazziato. Al 23° ci mette lo zampino anche la fortuna. Calcio che supera la linea difensiva scozzese che pasticcia su un rimbalzo "anomalo". Di tutto questo ne approfitta Malzieu, che come una saetta afferra la palla nei pressi dell'aria di meta e la schiaccia a terra. La trasformazione va a segno, e il punteggio sale sul 3 a 17.&lt;br /&gt;La Scozia accenna una timida reazione, e guadagna un fallo al 31°. Il drop stavolta va a segno, e la Scozia accorcia le distanze.Sul 6 a 17 e le squadre vanno negli spogliatoi.&lt;br /&gt;Il secondo tempo è tutto dei Galletti. Si comincia con un calcio piazzato al 55° che porta lo score sul 6 a 20. Al 65° il colpo di grazia con la terza meta francese con Clerc. La realizzazione va a segno portando il risultato su un desolante 6 a 27. La Scozia prova a rendere almeno meno pesante la sconfitta, ma i continui errori, una buona difesa e un pizzico di sfortuna (a Paterson sfugge l'ovale nell'area di meta!)  non permettono nemmeno questa consolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le prossime partite: Sabato Francia-Irlanda e Galles-Scozia. Domenica Italia-Inghilterra.&lt;br /&gt;Bonjo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-2039538681083106556?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/2039538681083106556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=2039538681083106556&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/2039538681083106556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/2039538681083106556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/02/rugby-6-nazioni-1-giornata.html' title='Rugby 6 nazioni: 1° giornata'/><author><name>Bonjo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03330934007083502093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-6317649604530137720</id><published>2008-02-01T14:01:00.001+01:00</published><updated>2008-12-11T10:23:06.970+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Compleanno'/><title type='text'>Tanti Auguri Caffeine</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/__FoTIUIGXH8/R6MZZKSS81I/AAAAAAAAACA/rqsj3yWHPmM/s1600-h/torta1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/__FoTIUIGXH8/R6MZZKSS81I/AAAAAAAAACA/rqsj3yWHPmM/s320/torta1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5161997517945238354" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'intero Blog augura un buon compleanno a Caffeine!&lt;br /&gt;Tanti Auguri!&lt;br /&gt;(ricordiamo che le candeline sono a scopo puramente illustrativo!)&lt;br /&gt;Ancora auguri, auguri e auguri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-6317649604530137720?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/6317649604530137720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=6317649604530137720&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/6317649604530137720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/6317649604530137720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/02/tanti-auguri-caffeine.html' title='Tanti Auguri Caffeine'/><author><name>Bonjo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03330934007083502093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/__FoTIUIGXH8/R6MZZKSS81I/AAAAAAAAACA/rqsj3yWHPmM/s72-c/torta1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-331994548091136515</id><published>2008-01-31T17:25:00.001+01:00</published><updated>2008-01-31T19:08:16.684+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voli mentali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Filippiche'/><title type='text'>Dell'emo, o del perché devono essere tutti cecati da un occhio.</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-size:9;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85;"  &gt;Ci sono delle volte in cui mi sento fin troppo in là con l'età. Quando mi rendo conto di non conoscere il cartone animato di cui tutti i bimbi parlano, o quando in treno e in giro vedo ragazzini bardati in un modo in cui io non lascerei conciarsi nemmeno il mio peggior nemico. O forse sì, giusto per il gusto di vederlo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Ho sfiorato di striscio il periodo del grunge, quando il massimo era un maglione più grande di due taglie dalle maniche giù fino alla punta delle dita. Ammetto che non era sicuramente un bell'impatto visivo, ma almeno si stava gran comodi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Ora invece, nelle mie due ore e più di pendolarismo quotidiano, mi ritrovo ad assistere impotente all’orda monotematica allo stato brado di jeans strizzatissimi con salsicciotti di panza in vista o peggio ancora portati giù giù sotto il sedere, e non posso non chiedermi perché devo assistere all'esibizione dell'intimo altrui e come si possa lasciare che un proprio figlio/fratello/amico/ecc. se ne vada in giro con l'andatura di un'oca al pascolo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;      &lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85;"&gt;Immagino che bene o male un'immagine simile sia nella testa di tutti, anche se forse per buona parte di noi entra in azione quel meccanismo delizioso del cervello che possiamo riassumere in "rimozione". &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Sono giovinetti in età puberale, con jeans dalla vita portata il più delle volte sotto il sedere (e no, non ho idea di come facciano a stare su), felpe incappucciate con fantasie a motivi ripetuti degne del peggior Escher, abbinamenti cromatici discutibili, occasionale smalto nero e, immancabile, un ciuffo di capelli più o meno lungo religiosamente tirato in avanti a coprire un occhio e uno soltanto con tanta gelatina da farcirci un cappone a Capodanno.&lt;br /&gt;In una parola, un emo. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;              &lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:85;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Ora, lo so bene che non dovrei sparare su vittime inermi e via dicendo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;E che wikipedia e il web in generale, digitando le tre letterine, sull'argomento hanno da dire ben più di me. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85;"&gt;Ad esempio che il genere musicale da cui prendono il nome, e a cui in teoria si ispirano, è nato all’inizio degli anni ’80 come una versione un po’ più melodica dell’hardcore punk (ma prendetela con le pinze, più ho cercato più ho trovato informazioni contrastanti), che in successive ondate si è spostata sempre più verso il melodico/introverso/incompreso. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85;"&gt;Esempi di band attualmente in voga sono My Chemical Romance, Panic!at the Disco, Yellowcard e Tokio Hotel (stranamente noti più per le poche canzoni in inglese che per le numerosissime in tedesco). &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;Il comportamento caratteristico degli emo, che sia influenzato dalla musica o dalla moda non è ben chiaro, secondo i maligni si manifesta – soprattutto in ambienti pubblici tipo il treno delle sette – con il tipico atteggiamento da Calimero che li porta a sentirsi come, appunto, elementi estranei in questo mondo crudele che nulla fa per andar loro incontro e che ricambiano incassando la testa fra le spalle ingobbite e guardandolo storto da sotto il ciuffone.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Chiaro esempio di giovane dal comportamento emo potrebbe essere, per andare sul letterario e dare un certo tono alla conversazione, Harry Potter nel 5° libro della saga (HP e l’Ordine della Fenice) e, per chi lo ha visto, nel parallelo e omonimo 5° film (soprattutto la scena iniziale nel parco). &lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;      &lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:georigia;"&gt;&lt;span style="font-size:9;"&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85;"  &gt;Di mio, alcune considerazioni. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Prima di tutto, spero che gli anni passino anche per loro.&lt;br /&gt;Se noi nati negli anni ’80 abbiamo subito le infamie dei colletti bianchi ricamati (le femminucce), delle maglie con le spalle imbottite (sempre le femminucce), dei ciuffi e delle frange innalzati a colpi di lacca e gel armato a sfidare la gravità, dei pantaloni a vita altissima con le toppe e l’orlo alto a rivelare i calzini bianchi e ora con forte vergogna ci rivediamo nelle foto, non oso immaginare (o anche sì, mi voglio bene) cosa proveranno quei ragazzi e ragazze vedendosi a posteriori non solo in foto, ma nei filmati, nei loro account di facebook&amp;amp;myspace o chissà dove altro.&lt;br /&gt;Poi, spero che in un sussulto di chiarezza si accorgano che le loro innovative Converse andavano di moda già quindici anni fa (ma poveri cari, non erano ancora nati, e come mai potrebbero saperlo? Internet, magari? Non ci avevo pensato…) e che fino a tre anni fa le si comprava a 20euri scarsi, &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:georgia;font-size:85;"  &gt;che i tanto decantati leggins dentro i loro stivali altro non sono che i fuseaux degli anni ’80 (e come stavano bene a pochissime allora, stanno bene a pochissime anche adesso) e che la differenza fra “boutique del vintage” e “negozietto dell’usato” sta nel prezzo tanto quanto nella dose in cui se la tirano i/le rispettivi/e clienti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Infine, se qualcuno di loro leggesse, una gentile richiesta: in treno ed in bus, in nome del cielo e magari di un po’ di buona educazione, sorridete un po’, tirate su i pantaloni e giù le scarpe dai sedili.&lt;/span&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-331994548091136515?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/331994548091136515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=331994548091136515&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/331994548091136515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/331994548091136515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/01/dellemo-o-del-perch-devono-essere-tutti.html' title='Dell&apos;emo, o del perché devono essere tutti cecati da un occhio.'/><author><name>Nemobius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00334674600544359873</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.incinemas.com.au/movies/images/imagegallery/theincredibles_ednamodedarling_sml.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-4666502161010528846</id><published>2008-01-29T18:45:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T10:23:07.337+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca 6 Nazioni 2008'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sport'/><title type='text'>Il 6 Nazioni si vedrà!!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/__FoTIUIGXH8/R59t7KSS8zI/AAAAAAAAABw/axJXhg3-pXM/s1600-h/Rbs_6_nations.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/__FoTIUIGXH8/R59t7KSS8zI/AAAAAAAAABw/axJXhg3-pXM/s320/Rbs_6_nations.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5160964561130681138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ebbene si, è ufficiale!!! Il 6 nazioni 2008 di Rugby verrà trasmesso in chiaro da La7 a partire dal 2 Febbraio alle ore 15:00 con l'avvio della partitissima Irlanda-Italia! Che dire, dopo essere riusciti a toglierci i mondiali (ma per fortuna non l'interessantissima partita di calcio di serie c3  Ponticino-S.Ellero che è stata trasmessa su tutti i canali a pagamento e non con approfonditi dopo partita) almeno uno dei tornei più vecchi del nostro continente potrà essere visto anche da retrogradi che come me non hanno né sky né parabole di alcun tipo!Son troppo contento! La maglietta dell'Italia comprata l'anno scorso al Flaminio (prima dell'epocale Italia-Galles) è pronta... Non ci resta che augurare: Forza Azzurri!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-4666502161010528846?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/4666502161010528846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=4666502161010528846&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/4666502161010528846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/4666502161010528846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/01/il-6-nazioni-si-vedr.html' title='Il 6 Nazioni si vedrà!!'/><author><name>Bonjo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03330934007083502093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/__FoTIUIGXH8/R59t7KSS8zI/AAAAAAAAABw/axJXhg3-pXM/s72-c/Rbs_6_nations.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-115747383646618712</id><published>2008-01-26T14:20:00.001+01:00</published><updated>2008-01-27T16:52:48.966+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>The Italian Rover</title><content type='html'>Viaggiare è assieme alla musica un altro dei miei maggiori interessi. A volte non mi importa neanche la meta, l'importante è mettersi in marcia e aggirarsi con una buona dose di curiosità in luoghi nuovi. La maggior parte dei miei viaggi non necessita di un'organizzazione degna di questo nome. A volte si decide il da farsi pochi giorni prima di partire (se non il giorno stesso della partenza), altre volte invece più semplicemente ci pensa &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Tomish&lt;/span&gt;, l'Organizzatore Supremo del Gruppo Vacanze, il solo che ha la facoltà di farci tornare a casa una volta partiti (e per questo venerato e rispettato)!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di solito, come tutti i mortali, le vacanze propriamente dette (cioè quelle che in genere durano più di un fine settimana) si addensano specialmente durante le ferie estive. Durante questo periodo ho avuto la possibilità di visitare posti veramente meravigliosi: dalle struggenti scogliere a picco sull'Oceano Atlantico in Irlanda, alle mura assolate dell'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Alhambra&lt;/span&gt; moresca in Spagna, passando per una faticosa ma suggestiva scalata dei Monti &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Tatra&lt;/span&gt; in Polonia.&lt;br /&gt;Forse per qualcuno le nostre non possono nemmeno essere considerate vacanze, dal momento che giriamo come matti dalla mattina alla sera, visitando musei, chiese, monumenti e strade al limite delle capacità umane (a volte anche superandole, con risultati disastrosi!), ma per noi è una cosa normale essere turisti "attivi", cioè non limitarci ad osservare un luogo, ma conoscerlo il più possibile, tramite la sua storia, le sue particolarità e le sue usanze, senza dimenticare il lato allegro e divertente che queste esperienze portano &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;irrimediabilmente&lt;/span&gt; con se. Sia ben chiaro, comunque, che non ho niente contro quelli che se ne stanno beatamente a prendere il sole in spiaggia, &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;perché&lt;/span&gt; di solito dopo essere tornati da una delle nostre gite, anche noi abbiamo bisogno di un bel periodo di riposo al mare (dato che torniamo molto più stanchi di quando siamo partiti, ed anche più magri, ma questa è un'altra storia...)!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le mete delle nostre 3 gite estive sono state nell'ordine: Irlanda nell'estate della maturità liceale raggiunta (con molti dubbi!) nel 2005, in Polonia per intercessione della nostra guida Italo-Polacca nel 2006 e in Spagna nel 2007. Tutti questi viaggi sono stati ricchi di avvenimenti e di piacevoli scoperte, anche se, con poco tempo a disposizione, è stata una vera e propria gara contro il tempo. Una cosa molto importante nella buona riuscita della vacanza sono stati sicuramente i miei compagni di viaggio, che hanno una visione molto simile alla mia e che non si sono mai tirati indietro di fronte agli immancabili inconvenienti e difficoltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'idea generale di questa nuova sezione era quella di descrivere brevemente i luoghi da me visitati, magari (grazie all'utilizzo delle nostre tecniche all'avanguardia) tracciando il percorso dei nostri vagabondaggi. Per descrizione non intendo una spiegazione di tipo scolastico (le guide che ci portiamo appresso servono proprio a questo!), ma semplicemente un'idea, un ricordo personale o un'emozione che mi ha &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;trasmesso&lt;/span&gt; un determinato paesaggio, un castello o un quadro in una galleria d'arte. Come sempre poi invito tutti quanti a fare la stessa cosa, anche &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;perché&lt;/span&gt; per quest'anno ancora non abbiamo deciso la meta delle nostre vacanze e per questo qualche suggerimento è sempre ben accetto!&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Bonjo&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-115747383646618712?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/115747383646618712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=115747383646618712&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/115747383646618712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/115747383646618712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/01/viaggiare-assieme-alla-musica-un-altro.html' title='The Italian Rover'/><author><name>Bonjo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03330934007083502093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-6798544720603290959</id><published>2008-01-25T20:35:00.000+01:00</published><updated>2008-01-25T23:05:01.113+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Umorismo'/><title type='text'>Muppets - Mahna Mahna</title><content type='html'>&lt;object height="320" width="350"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/YevYBsShxNs&amp;amp;rel=1&amp;amp;color1=0xd6d6d6&amp;amp;color2=0xf0f0f0&amp;amp;border=0"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/YevYBsShxNs&amp;amp;rel=1&amp;amp;color1=0xd6d6d6&amp;amp;color2=0xf0f0f0&amp;amp;border=0" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Sarà la nostalgia, sarà quello che vi pare, ma mentre guardavo questo video mi sono buttata via dal ridere.&lt;br /&gt;Hanno dato il premio Nobel a Jim Henson, vero?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-6798544720603290959?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/6798544720603290959/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=6798544720603290959&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/6798544720603290959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/6798544720603290959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/01/muppets-mahna-mahna.html' title='Muppets - Mahna Mahna'/><author><name>Caffeine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03890274739171677841</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://blogshares.com/images/sleepy_bear.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-3007413948886528625</id><published>2008-01-22T23:24:00.001+01:00</published><updated>2010-10-05T03:15:01.509+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><title type='text'>La desertificazione del Sahel</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_0yOThHL_9PQ/R5EGqKNVBpI/AAAAAAAAAB8/dO0rtFTRZ3A/s1600-h/1914_sahel.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5156910369680459410" src="http://1.bp.blogspot.com/_0yOThHL_9PQ/R5EGqKNVBpI/AAAAAAAAAB8/dO0rtFTRZ3A/s200/1914_sahel.jpg" style="cursor: pointer; float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Innanzi tutto una domanda: che cosa è il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Sahel&lt;/span&gt;? Per molti di voi può essere una richiesta banale ma, personalmente, la prima volta che ho sentito questo nome sono rimasta del tutto indifferente. Il discorso cambia se si inizia ad elencare nomi quali Ciad, Burkina Fasto, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Darfur&lt;/span&gt; che purtroppo, viste le circostanze, sono sulla bocca di tutti.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Sahel&lt;/span&gt; dunque è una regione dell’Africa che si estende dall’Oceano Atlantico al Mar Rosso ed essendo una fascia intermedia che separa il Sahara dall’Africa nera, oltre gli stati citati, comprende: Mauritania, Senegal, Niger, Capo Verde, Mali, Sudan, Nigeria, ecc.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa regione è attualmente una fra le più colpite dal problema della desertificazione, che ovviamente non va visto solo come una questione di natura ecologica ma anche sociale, dal momento che genera disordini interni fra gli abitanti, aumenta l’immigrazione e circa cinquanta milioni di persone sono a rischio di sopravvivenza.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Le cause che determinano questi gravi effetti non vanno attribuite solamente alla mancanza di piogge e in generale ai cambiamenti climatici ma, come sempre, anche alla pessima gestione/azione dell’uomo su quel territorio.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facciamo un passo indietro.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Come si vede (spero) nell’immagine, durante il periodo coloniale buona parte del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Sahel&lt;/span&gt; era situato in un unico Stato, l’Africa Occidentale Francese, e le popolazioni che vi abitavano, prevalentemente pastori nomadi, erano libere di spostarsi inseguendo letteralmente le precipitazioni. Nel 1960-62, con la formazione dei vari Stati indipendenti, furono istituiti confini che tuttora limitano drasticamente gli spostamenti dei nomadi e che costringono i capi allevati a stazionare entro uno stesso territorio, indipendentemente dalle precipitazioni. La pressione di sfruttamento che si genera sul terreno è pertanto maggiore rispetto alla sua capacità e ciò determina un inaridimento del suolo tale da mobilitare l’interesse e le conoscenze di tutto l’Occidente.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima volta che “arrivarono i nostri”, negli anni ’70, fu a seguito di un insolito periodo in cui le precipitazioni erano state ben superiori alla media. Questo evento rese fattibile la coltivazione di prodotti come le arachidi e il cotone che andarono ad occupare la quasi totalità della popolazione nelle estese piantagioni. Il problema è che la monocoltura intensiva, diffusissima in tutto il mondo, non è una tecnica agricola che si può adattare a tutti gli ambienti e a lungo andare, come si è visto poi nella regione &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;saheliana&lt;/span&gt;, provoca carestie e una degradazione del suolo pressoché irreversibile.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Vediamo brevemente perché.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Per fare spazio alle piantagioni viene rimossa la vegetazione spontanea del luogo, quindi i terreni, nel periodo in cui non sono coltivati, sono esposti all’erosione senza la minima difesa.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Le colture intensive prevedono un sistema di irrigazione che è eccessivo per la regione &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;saheliana&lt;/span&gt; e che, superando abbondantemente la capacità di apporto dei corsi d’acqua e delle piogge, va addirittura a prosciugare gli acquiferi del sottosuolo.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Nei Paesi a clima arido una parte dell’acqua proveniente dagli impianti di irrigazione non è assorbita dal terreno perché evapora molto velocemente e durante questo processo i minerali al suo interno si vanno a depositare sul suolo. Non solo, l’estrazione dell’acqua dai bacini sotterranei provoca l’innalzamento delle falde che portano con sé i sali che vi sono disciolti. Questi due fattori, dunque, determinano una &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;salinizzazione&lt;/span&gt; del terreno fino a renderlo del tutto improduttivo.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Le piantagioni per essere coltivate hanno bisogno di macchinari i quali, gravando con il loro peso sul terreno, compattano ed eliminano lo strato fertile della zona arata.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se a queste cause si aggiunge il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;sovrapascolo&lt;/span&gt; di cui sopra ecco spiegato l’impressionante avanzamento delle aree &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;desertificate&lt;/span&gt; che, badate bene, non equivale all’avanzamento del deserto. La &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;desertizzazione&lt;/span&gt; e la desertificazione sono due fenomeni completamente diversi, perché sono diversi gli ambienti che si vanno a produrre: nel primo caso il deserto, un habitat in piena regola con i suoi organismi animali e vegetali perfettamente adattati a vivere in quelle determinate condizioni; nel secondo caso una ambiente sterile e degradato che difficilmente è in grado di ospitare nuove forme di vita.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va detto che se siamo bravissimi a trovare con il senno di poi le cause di un problema, non siamo altrettanto bravi a trovare le soluzioni, perché fra la teoria e l’attuazione si mettono in mezzo parti di poco conto come la politica, l’economia e l’ignoranza.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ora però la cosa che mi fa… innervosire non è tanto questa mancanza di risposte, alla quale bene o male siamo abituati. Quello che mi lascia perplessa è vedere una zona che ha ospitato i regni più potenti e sviluppati del continente africano andare a rotoli per colpa di un'intrusione occidentale che, soppiantando le &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;conoscenze e i costumi locali, ha distrutto in pochi decenni un equilibrio che durava da secoli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-3007413948886528625?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/3007413948886528625/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=3007413948886528625&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/3007413948886528625'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/3007413948886528625'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/01/la-desertificazione-del-sahel_22.html' title='La desertificazione del Sahel'/><author><name>Caffeine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03890274739171677841</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://blogshares.com/images/sleepy_bear.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0yOThHL_9PQ/R5EGqKNVBpI/AAAAAAAAAB8/dO0rtFTRZ3A/s72-c/1914_sahel.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-700067095113045970</id><published>2008-01-19T23:23:00.000+01:00</published><updated>2008-02-04T14:59:18.053+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rock'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Chewing a Bubblegum</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;Mark Lanegan: Bubblegum&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_xMvw9lCOBw&amp;amp;rel=1"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/_xMvw9lCOBw&amp;amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Carillon. Così comincia Bubblegum. Un carillon. Minimalista come solo Mark Lanegan riesce a essere. Il carillon stacca, lascia il posto alla musica; subito la voce roca, profonda di Lanegan esce dalle casse "Did you call for the night porter? You smell the blood running warm...". When Your Number Isn't Up: questo è l'inizio di uno degli album più belli che abbia mai ascoltato, un album che mi accompagna negli ultimi due mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Album ricco di collaborazioni illustri, primo tra tutti Greg Dulli (Afgan Wings), poi Duff McKagan e Izzy Stradlin (Guns and Roses) e infine, ma certamente non ultima PJ Harvey, al secolo Polly Jane Harvey, eccentrica e geniale musicista inglese, che condisce con la sua voce, secondo me paradisiaca, le canzoni Hit The City e Come To Me. Bubblegum fu registrato nel 2003, a seguito del lungo e estenuante tour con i QOTSA, ma uscì solo nell'agosto del 2004. Sonorità diverse dai precedenti album rendono l'album forse più ascoltabile, più accessibile per il pubblico, ma come sempre (e per fortuna) non mancano momenti meditativi e di poesia oscura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo brano è Hit The City. Non voglio dire nulla, guardatevi il video. Non trovo le parole.&lt;br /&gt;Wedding Dress, la seconda traccia, una ballata, che preannuncia soltanto il sincopatico ritmo di Methamphetamine Blues. Forse la mia preferita di tutto l'album. Se dovessi un giorno masticare della metamfetamina sono sicuro che la sensazione non può che essere quella. Folle quanto basta per farmela piacere al primo ascolto: sporca, veloce, ripetitiva, sono i tre aggettivi che meglio la caratterizzano.&lt;br /&gt;Il contrario, molto più melodica e rassicurante, risulta invece le quinta traccia: One Hundred Days. Mark tiene incollato alle casse, presentando tracce sempre diverse, ognuna che richiama all'ascoltatore altri autori, e di nuovo cambia con la sesta, Bombed, una poesia acustica, accompagnato di nuovo dalla voce di PJ.&lt;br /&gt;Non riesco ancora a capire perchè, ma le settima, Strange Religion mi dà l'idea di un viaggio, sicuramente sarebbe una delle tracce che metterei nel cd intitolato "Ruote 66" (sì, è uno dei miei sogni, coast to coast sulla mitica Route 66).&lt;br /&gt;Sideways In Reverse è invece la traccia che ricorda i mitici Screaming Trees, e che mi riporta indietro nel tempo fino alla mia, ormai lontana, terza superiore. Subito dopo torna la voce femminile di PJ Harvey, in una canzone che può essere il parallelo tra il sesso e la musica. Le due voci si fondono in una sola, in un concerto perfetto di sensualità.&lt;br /&gt;Di nuovo una ballata con Like Little Willie John, per poi tornare alle laneganiane Can't Come Down e Morning Glory Wine. Se mi piace Mark Lanegan c'è un motivo, e queste due canzoni me lo ricordano più forte che mai!&lt;br /&gt;Geniale è Head, canzone che non riesco bene a inquadrare, e forse è proprio questo il motivo che me la fa adorare. Sembra quasi pop, ma non lo è; non saprei davvero.&lt;br /&gt;Segue, al quattordicesimo posto di questo fantastico album una seconda traccia che ci ricorda i QOTSA, al pari di Methamphetamine Blues, ed è Driving Death Valley Blues.A me non ricorda solo loro, mi fa venire in mente anche, e forse anche di più, per la seconda volta, gli Screaming Trees. Sarò malato...&lt;br /&gt;Ultima a chiudere questo fantastico album, la quindicesima canzone: Out Of Nowhere. Di nuovo il marchio di fabbrica Lanegan si fa sentire e chiude l'album con un ritorno al suo stile classico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che dire alla fine di questa lunga, e molto probabilmente noiosa, cavalcata attraverso quest'album magnifico? Sinceramente non saprei, posso solo dire che a me è piaciuto tantissimo. Mai noioso, sono riuscito ad ascoltarlo per tantissimo tempo: non posso fare altro che consigliarlo a tutti coloro che amano il rock, e che sicuramente non possono perdersi questo lavoro.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-700067095113045970?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/700067095113045970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=700067095113045970&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/700067095113045970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/700067095113045970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/01/chewing-bubblegum.html' title='Chewing a Bubblegum'/><author><name>Agron</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01091382397040698004</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='14' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_0KSqq3wvZtY/TTa-Oz1vZoI/AAAAAAAAAEQ/vb_cHYjbAfU/S220/Generale.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-5209829649115945973</id><published>2008-01-18T21:05:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T10:23:07.897+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rock'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>In Rock</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;DEEP&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;PURPLE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;EMI&lt;/span&gt;    1970&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/__FoTIUIGXH8/R1BBS4OBQ7I/AAAAAAAAABA/xOu85tH0kRE/s1600-R/inrock.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 242px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/__FoTIUIGXH8/R1BBS4OBQ7I/AAAAAAAAABA/D83DcZWqQZA/s320/inrock.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138678967414375346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Tracklist&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;1) &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Speed&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;King&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;2) &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Bloodsucker&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;3) &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Child&lt;/span&gt; In Time&lt;br /&gt;4) &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Flight&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Of&lt;/span&gt; The &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Rat&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;5) &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;Into&lt;/span&gt; The &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;Fire&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;6) &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;Living&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;Wreck&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;7) Hard &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;Lovin&lt;/span&gt;' Man&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;Line&lt;/span&gt;-up&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;Ian&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;Gillan&lt;/span&gt; - voce&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;John&lt;/span&gt; Lord - tastiere&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;Ritchie&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;Blackmore&lt;/span&gt;  - chitarra elettrica&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;Roger&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;Glover&lt;/span&gt; - basso&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;Ian&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;Paice&lt;/span&gt; - batteria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premetto subito che In Rock è stato quasi una folgorazione: prima conoscevo i &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;Deep&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;Purple&lt;/span&gt; solo come gli autori di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;Smoke&lt;/span&gt; On The Water, ma siccome sentivo tanto parlare di questi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29"&gt;Deep&lt;/span&gt;, mi sembrava un tantino strano che tutto il loro successo fosse dovuto ad una sola canzone... In realtà, come avrei scoperto di lì a poco, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_30"&gt;Smoke&lt;/span&gt; On The Water è solo un puntino nella lunga carriera musicale di questo gruppo che dal 1969 porta ancora in giro per il mondo il suo rock...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza entrare nei meriti di questo disco (non per fare un omaggio alla concorrenza, ma sul web c'è di tutto e di più!) vorrei solo descrivere quello che rappresenta per me In rock e descrivere brevemente le traccie  presenti al suo interno, magari &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_31"&gt;facendo&lt;/span&gt; qualche considerazione in più sul basso elettrico, cosi almeno sarò ufficialmente fucilato sulla pubblica piazza :)&lt;br /&gt;Pronti allora bimbi a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_32"&gt;rocckeggiare&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver trovato l'album in questione (cosa non molto &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_33"&gt;difficile&lt;/span&gt;, lo vendono anche in panetteria penso) subito l'ho inserito nel mio amatissimo lettore immaginando chissà quali riff granitici e distorti, premo play e... Caos allucinante! dalle casse esce un frastuono infernale, un'orgia di strumenti, un'onda d'urto che colpisce e distrugge tutto ciò che trova sul suo percorso (ma è l'inizio o la fine dell'album mi chiedo perplesso), ma poi tutto si calma e una tastiera (uscita chissà da dove) sembra riportare l'ordine e stabilisce quasi un'atmosfera da sogno...Ed ecco un consiglio che mi sento di darvi un &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_34"&gt;po'&lt;/span&gt; per esperienza: se tenete alla cristalleria di mamma o, più in generale, se tenete alla mamma, non alzate troppo il volume per sentire questo dolce accompagnamento (lo so che tenta da morire ma non lo fate!), &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_35"&gt;perché&lt;/span&gt; pochi secondi dopo, suona la sveglia!!! E via, a tutta velocità!!!. Ecco che &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_36"&gt;cos&lt;/span&gt;'è per me l'Hard Rock: &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_37"&gt;Speed&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_38"&gt;King&lt;/span&gt;. Non c'è brano che mi ha fatto scattare dalla sedia come questo, che mi agita sempre dal profondo, spingendomi a saltare per la stanza. Come inizio non c'è male!&lt;br /&gt;Subito dopo, per cercare di riportare la calma, inizia la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_39"&gt;blueseggiante&lt;/span&gt; (si dice cosi?) &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_40"&gt;Bloodsucker&lt;/span&gt;: ed ecco sfornato un altro capolavoro. Molto divertente da suonare con il basso, presenta la tipica struttura blues, ma con velocità e suono tipicamente rock (in genere l'hard-rock è una soluzione solida tra questi due estremi: scusate l'esempio naturalistico ma non sapevo come spiegarlo! Per chi non lo conoscesse, ci penserà &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_41"&gt;Agron&lt;/span&gt;, che con cortesia e disponibilità, farà chiarezza! &lt;span style="font-style: italic;"&gt;N.d.a. beccati sta palla &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_42"&gt;Agron&lt;/span&gt;!&lt;/span&gt;).&lt;br /&gt;E arriviamo cosi alla terza traccia: descrivere &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_43"&gt;Child&lt;/span&gt; In Time come un brano è una cosa troppo riduttiva (è come dire che le piramidi sono solo tombe di gente che non c'è più...) e quindi &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_44"&gt;lascerò&lt;/span&gt; in sospeso il mio giudizio. Una cosa è certa: la ballata è da sempre il banco di prova di tutti i gruppi rock, ed è qui che si distinguono quelli veramente grandi e a me solo l'introduzione di tastiera mi fa venire la pelle d'oca, figuriamoci poi quando entra la voce di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_45"&gt;Gillan&lt;/span&gt; con i suoi acuti cosi onirici ed eterei, senza contare l'apoteosi che si raggiunge con l'assolo centrale (meno male che "sospendevo il giudizio",ma non ce l'ho fatta ad essere cosi stoico!). Comunque dovete ascoltarla come compito per casa! (mi ringrazierete poi, o almeno spero)&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_46"&gt;Flight&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_47"&gt;Of&lt;/span&gt; The &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_48"&gt;Rats&lt;/span&gt; sembra dare la sveglia a coloro che sono ancora confusi per la traccia appena conclusa, li scuote e li riporta alla realtà. Pura velocità e potenza. In altre parole, puro Hard Rock.&lt;br /&gt;Passiamo poi a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_49"&gt;Into&lt;/span&gt; The &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_50"&gt;Fire&lt;/span&gt;, un brano forse un &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_51"&gt;po'&lt;/span&gt; sottotono rispetto agli altri (non dico mal riuscito, ma per me semplicemente non può competere con quelli sopra citati). Comunque scorre via tranquillamente.&lt;br /&gt;La penultima traccia è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_52"&gt;Living&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_53"&gt;Wreck&lt;/span&gt;. Il punto di forza di questo brano secondo me è il ritornello: semplice ma molto efficace.&lt;br /&gt;Ed infine, un pezzo quasi sperimentale: Hard &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_54"&gt;lovin&lt;/span&gt; man. Tiratissimo dall'inizio alla fine, assomiglia quasi ad una lunga cavalcata, costellata da ricami di tastiera e acuti di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_55"&gt;Gillan&lt;/span&gt; che paiono intrecciarsi. E in conclusione uno sferragliare di chitarra che sembra richiamare l'inizio dell'album. Non c'era miglior modo di chiudere in bellezza!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un ultimo appunto lo vorrei fare sulla registrazione dell'album, che si può considerare abbastanza scadente rispetto a quelle fatte oggi...Ebbene, io trovo in tutto questo un altro punto di forza! Sentire gli amplificatori che sembrano sempre sul punto di esplodere, sparati a tutto volume e inadatti a simile forza e potenza, conferisce all'album un suono duro, grezzo, tagliente ma soprattutto essenziale, che non ha bisogno di tante modifiche, tanti abbellimenti. E' il Rock come dovrebbe essere: duro e puro.&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_56"&gt;Bonjo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-5209829649115945973?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/5209829649115945973/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=5209829649115945973&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/5209829649115945973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/5209829649115945973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/01/in-rock.html' title='In Rock'/><author><name>Bonjo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03330934007083502093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/__FoTIUIGXH8/R1BBS4OBQ7I/AAAAAAAAABA/D83DcZWqQZA/s72-c/inrock.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-7423643193742840008</id><published>2008-01-09T09:30:00.000+01:00</published><updated>2008-02-04T15:04:08.066+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anime'/><title type='text'>Samurai Champloo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mrkwang.com/catalog/OST-SamuraiChamploo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 206px; height: 206px;" src="http://www.mrkwang.com/catalog/OST-SamuraiChamploo.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Autore:  Shinichiro Watanabe&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Regia:    Shinichiro Watanabe&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Studio:   Manglobe&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Episodi:  26 completa&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;1ª TV:   20 Maggio 2004 - 19 Marzo 2005 su Fuji TV&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Genere: Shonen, Avventura, Commedia&lt;/span&gt;   &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cercherò di essere subito chiara. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Se state cercando una ricostruzione storica fedele alla realtà, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Samurai Champloo&lt;/span&gt; non fa al caso vostro.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Se state cercando un anime che possa intrattenere i vostri pargoli, siete proprio sulla strada sbagliata.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Se state cercando qualcosa di profondo, sconvolgente e illuminate… leggetevi la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Relatività&lt;/span&gt; di Einstein, che cazzo vi mettete a guardare i cartoni animati!&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Ma.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Se vi piacciono le cose che esulano completamente dagli schemi, i combattimenti spettacolari e i combattenti che chiedono (letteralmente) alle più elementari regole della società e del buonsenso di non rompere i coglioni, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Samurai Champloo&lt;/span&gt; è proprio quello che fa al caso vostro.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ambientazione ha luogo durante il periodo Edo, un tempo in cui il Giappone… niente, ora non ho voglia di tirare fuori il Bignami di storia e poi tutte le informazioni di questo mondo sarebbero inutili per un anime simile. Voglio dire, capi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;yakuza&lt;/span&gt; che sembrano usciti da una discoteca di Harlem, piercing da punkettaro allo stadio più grave, scontri all'ultimo graffito, c'è materiale a sufficienza per far piangere uno storico fino alla fine dei suoi giorni ma, se l'anacronismo (quello voluto) non vi provoca spasmi e dolori acuti, quanto meno una risata ve la strappa di sicuro. &lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La trama è a mio parere meravigliosamente semplice. Fuu, una ragazza di quindici anni, lavora alla locanda degli zii e qui si imbatte per la prima volta in Mugen e Jin, due perfetti sconosciuti che si mettono a combattere due secondi dopo essersi incontrati. Il locale va a fuoco e per Fuu è l'occasione giusta per compiere la sua personale missione: trovare il samurai che profuma di girasoli e così intraprende il suo viaggio proprio con Jin e Mugen come ricalcitranti guardie del corpo.  I ventisei episodi di cui è composta la serie ci accompagnano quindi lungo un improbabile cammino, costringendoci a seguire i tre protagonisti con lo stesso forsennato ritmo con cui vivono le loro disavventure, che per buona parte dell'anime si discostano dalla missione principale e si concludono all'interno di una, due puntate. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;A qualcuno è proprio quest'ultimo aspetto a non piacere (lo trova inconcludente e di poca sostanza), ma personalmente la ritengo una stronzata per cui lascio perdere e vado avanti. &lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I personaggi principali sono tre e se le loro vicende personali si scoprono negli episodi un bel po' successivi al primo (quelli inutili di cui sopra), i loro caratteri risultano chiari da subito. Ora precisiamo, sono lungi dall'essere statici, immutati dall'inizio alla fine, ma se cercate la redenzione totale al termine del lungo viaggio leggetevi la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Divina Commedia&lt;/span&gt;, non perdete tempo con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Samurai Champloo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Fuu è una ragazzina vivace e testarda, anche se si affeziona subito ai due compagni si vergogna troppo per ammetterlo liberamente. Non ha peli sulla lingua e non manca di coraggio, ma non conoscendo le arti marziali e non sapendo usare il suo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;tanto&lt;/span&gt; finisce sempre nei guai e sono le sue infedeli guardie del corpo a risolvere, spesso involontariamente, i suoi problemi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mugen è un vagabondo rozzo e sboccato proveniente dalle isole Ryuukyuu (guarda te il caso, solo qualche giorno fa Xeno me le ha fatte conoscere e mi ha accennato la loro storia…), indossa strani abiti colorati  e un paio di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;geta&lt;/span&gt; suolati di acciaio. Apparentemente sembra un idiota senza controllo, in realtà… lo è, ma è proprio questo a rendere il personaggio interessante. Il suo stile di combattimento è una commistione di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;kendo, capoeira, breakdance&lt;/span&gt; e movimenti completamente inutili, che distrugge tutto quello che lo circonda e spesso, non sempre, anche il nemico. Le sue armi sono un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;tanto&lt;/span&gt; e una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;katana&lt;/span&gt; a doppio taglio che alla fine viene sostituita da una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;claymore&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Jin è il samurai canonico (se si escludono gli occhiali da maestrina), ha un carattere decisamente più riflessivo e maturo rispetto al "collega", ma come lui si lascia prendere la mano con molta facilità se incontra un valido avversario. Non riuscendo ad accettare i signori del suo tempo, che lui considera degli inutili fantocci, lasciato il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;dojo&lt;/span&gt; del suo maestro diventa un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ronin&lt;/span&gt;. Le sue armi, che definisce una materializzazione della sua anima, sono una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;katana &lt;/span&gt;e un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;wakizashi&lt;/span&gt; e combatte seguendo gli stili del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Kenjutsu&lt;/span&gt; e del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Jujitsu&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La colonna sonora, composta quasi completamente da brani &lt;span style="font-style: italic;"&gt;hip-hop&lt;/span&gt;, è in realtà il quarto personaggio principale dell'anime. Ad essere sincera all'inizio ero molto scettica, dal momento che tale genere *assolutamente* non è di mio gusto, ma già dai primi minuti mi sono dovuta ricredere: senza quel tipo di musica abbinato agli scontri spettacolari e rapidissimi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Samurai Champloo&lt;/span&gt; perderebbe buona parte della sua originalità. Ovviamente i brani tradizionali non mancano e, al contrario degli altri, vengono utilizzati per sottolineare i momenti più tranquilli e riflessivi.  &lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il soggetto e la regia sono affidati a Shinichiro Watanabe (lo stesso di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cowboy Bebop&lt;/span&gt; tanto per intenderci) e il suo lavoro è come al solito magistrale. A parte disegni e scenografie bellissime, il maestro si diverte un casino a giocare con le immagini e con la musica, ad esempio, quando scandisce le variazioni di scena o i flashback a tempo di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;scratch&lt;/span&gt;. Le riprese inoltre, per mettere in risalto la rapidità e il caos dell'azione, spesso sembrano effettuate da una camera a mano che con affanno segue i personaggi nei loro spostamenti.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La versione italiana di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Samurai Champloo &lt;/span&gt;è curata dalla Panini Video e al momento è disponibile solo il primo DVD (di sei) con i primi cinque episodi. Essendomi affidata alla versione giapponese (sottotitolata) non so dirvi niente sul doppiaggio ma, pregando il grande demone dei cartoni animati, mi auguro che sia all'altezza di quello originale. Per completezza aggiungo che esiste anche il manga (quattro volumi tratti dall'anime) e la Panini ha iniziato la sua pubblicazione a dicembre con cadenza, almeno per il momento, mensile.&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere, se mi chiedessero un pregio di quest'opera risponderei senza dubbio che è divertente, in tutti i sensi; se invece mi chiedessero un difetto direi, altrettanto velocemente, certa gente che lo guarda.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-7423643193742840008?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/7423643193742840008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=7423643193742840008&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/7423643193742840008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/7423643193742840008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/01/samurai-champloo.html' title='Samurai Champloo'/><author><name>Caffeine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03890274739171677841</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://blogshares.com/images/sleepy_bear.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-7094688167327475544</id><published>2008-01-04T15:01:00.000+01:00</published><updated>2008-01-04T15:32:30.994+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eco-bio'/><title type='text'>Eco-bio, l'ecologico sulla pelle</title><content type='html'>&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Guardando la pubblicità di un giornale, un po’ di tempo fa, mi sono resa conto di quanto anche nelle piccole cose si predichi bene e razzoli male. Il giornale in questione, un numero di dicembre di Vanity Fair (e sì, io leggo VF), aveva pubblicato un breve articolo contro l’utilizzo del foie gras, motivandolo con il trattamento inflitto alle oche per farle ingrassare e per ottenere la tanto sospirata prelibatezza gastronomica. A poche pagine di distanza, una lussuosa pubblicità invitava a pasteggiare durante le feste con la stessa ghiottoneria e in fondo al giornale, nelle pagine dedicate alla cucina, una ricetta spiegava nel dettaglio come e quando usarla. Bell’autogol, non c’è che dire.&lt;br /&gt;Notando nel numero di ieri di VF un’ammissione di colpa da parte del direttore non ho potuto fare a meno di sorridere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mi sono ricordata di tutte le contraddizioni che vedo ogni giorno. Simpatiche signore all’avanguardia che mai e poi mai rinuncerebbero allo yoga, o al pilates, o allo shopping al mercatino equo-solidale ma non sanno staccarsi dalla pelliccia che le copre da capo a piedi perché, beh, “è di famiglia”. Insopportabili piattole che in mensa bloccano la fila aspettando il loro piatto vegetariano/vegano e poi se ne vanno contente a mangiare, ciabattando con le loro prada 100% pura pelle di vitello slacciate e la borsa di marca (scegliete voi quale) e, ovviamente, di pelle, a tracolla . Evidentemente, mi dico spesso in questo caso, uccidere animali per mangiarseli è nella scala cosmica del bene e del male molto più grave che non farlo per ricavarne la soddisfazione di indossare un pezzo di moda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando a me, a noi, a voi (via, avete capito), dal cibo alla pelle il salto è stato breve (Fermi lì: non sto per fare un trattato di cosmetica. Promesso).&lt;br /&gt;Aldilà di veri e finti vegetariani, è innegabile che l’atteggiamento verso quello che mangiamo sta cambiando, tanto che perfino molte catene di iper- e supermercati hanno lanciato, chi prima chi dopo, proprie linee di prodotti alimentari bio con l’intento di non perdere i propri clienti.&lt;br /&gt;Ma com’è che poi, dopo aver speso metà dello stipendio in prodotti che riteniamo più sani, più buoni, ecc ecc, dopo aver letto l’ultimo articolo su bio-architettura e bio-edilizia, raramente rivolgiamo la stessa attenzione a quello che ci mettiamo addosso?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguitemi un attimo in un esempio. Provate a ricordare quella pubblicità di una volta con un’avvenente fanciulla che veniva, diciamo così, rinchiusa in una doccia (e poi? Affogava? Si salvava? Mai saputo…) da una spalmata bianca di Silicone Sigillante. Bene, pensate ora che contenenti siliconi sono le cremine più reclamizzate ultimamente, i trucchi che qualcuno si mette e qualcuno si ritrova sui vestiti, gli shampoo e balsami che curano (tsè) la vostra lunga/corta/folta/rada chioma, ecc. Ora, uniamo le due cose. Se sulla doccia il Silicone era Sigillante, che effetto potrà mai avere su di noi?&lt;br /&gt;Esatto. Una cortina, un film, come vi pare, che all’apparenza leviga e setifica e via dicendo, in realtà non fa che mascherare i problemi senza risolverli.&lt;br /&gt;Altre porcherie con cui veniamo a contatto senza saperlo sono conservanti che rilasciano formaldeide (in certi dentifrici, fra i quali una versione della Pasta del Capitano) e derivati del petrolio in tali e molteplici forme da sfidare un camaleonte, come un solvente, usato anche come antigelo per automobili, in gel e saponi (il suo nome, ci sta, è Propilene Glycol). Ma in effetti, tempestati come siamo da pubblicità, campioncini prova e consigli della massaia di turno, sfido chiunque a porsi di sana pianta il dubbio “Ma l’Olio Baby Johnson che mi spalmavano addosso da piccolo avrà mica fatto male?” (la risposta è sì: è paraffinum liquidum – olio di vaselina – e poco altro, pari pari al liquido per le lanterne ad olio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In soccorso del malcapitato cliente, purtroppo, c’è solo la lista degli ingredienti, per i cosmetici e prodotti per il corpo INCI: incomprensibile e indecifrabile se non per il principio che vuole gli ingredienti scritti in ordine decrescente di abbondanza.&lt;br /&gt;Come sapere, però, se l’INCI del nostro beneamato shampoo (o detersivo) è una schifezza? La soluzione più breve è cercare nel sito del Biodizionario, dove buona parte dei possibili ingredienti sono catalogati con i colori del semaforo. Il verde è assegnato a quei composti, per buona parte naturali, innocui (non so se dire “non nocivi”) non solo per l’uomo, ma anche per l’ambiente e un prodotto con una lista di ingredienti verde, o verde-gialla (ma i gialli in fondo alla lista) viene definito eco-bio, abbreviazione per ecologico e biologico.&lt;br /&gt;Dopo avere gironzolato un po’ in quel e in altri siti, controllando gli INCI di quel che avevo per casa, posso rassicuravi: il rosso semaforico è ovunque. E nel rosso si trovano appunto derivati del petrolio ma anche siliconi, volatili o meno (a seconda della grandezza della molecola, ma qui le mie conoscenze si fermano) e molecole innocue per l’uomo ma tossiche e inquinanti una volta giunte in acqua come il tetrasodium-EDTA che rende disponibili i metalli pesanti nelle acque, andando a intossicare la fauna marina (e chi se la mangia) e altro ancora.&lt;br /&gt;Per fare un esempio (e offrire una panoramica degli armadietti del bagno di casa mia) sono a bollino rosso shampoo e balsamo Pantene ed Elvive de L’Oreal, il burrocacao di Avène (preso in farmacia e garantitissimo nella sua dolcezza) come pure la crema mani, un paio di prodotti Just, la classica Nivea, il Cif, l’Infasil verde-e-rosa, il Labello (ebbene sì) e, un mito che crolla per chi come me è cresciuto vedendo la nonna che se la metteva, l’Acqua distillata di rose della Roberts. I detersivi… serve davvero che lo dica?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di certo, vale la regola del “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio” visto che perfino marche in cui siamo portati a confidare, vuoi per il “buon nome”, vuoi per l’immagine che presentano, celano scheletri nell’armadio. È il caso di aziende “eco-furbe” come Bottega Verde, Lush e L’Erbolario (ma anche I Provenzali) che approfittando vuoi di una rinomata fama “verde”, vuoi di un’azzeccata strategia di marketing, ad un certo numero di prodotti eco-bio ne affiancano molti di più dalla composizione che lascia basiti, presentando componenti “a bollino rosso” già nei primi posti della lista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La conclusione del post? In rete si trovano svariati siti dove scoprire non solo INCI già belli identificati in tutti i loro colori, ma anche consigli e trucchi per cambiare, magari di poco, le proprie abitudini (mai provato l’aceto al posto dell’ammorbidente?). E chi ha provato gli eco-bio afferma di non essersi pentito, suscitando nella sottoscritta non poche tentazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link utili:&lt;br /&gt;http://www.biodizionario.it/&lt;br /&gt;http://www.saicosatispalmi.org/&lt;br /&gt;http://lola.forumup.it/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-7094688167327475544?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/7094688167327475544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=7094688167327475544&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/7094688167327475544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/7094688167327475544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/01/eco-bio-lecologico-sulla-pelle.html' title='Eco-bio, l&apos;ecologico sulla pelle'/><author><name>Nemobius</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00334674600544359873</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.incinemas.com.au/movies/images/imagegallery/theincredibles_ednamodedarling_sml.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-842284024398771323</id><published>2008-01-01T17:54:00.001+01:00</published><updated>2008-12-11T10:23:08.255+01:00</updated><title type='text'>Dalla direzione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0yOThHL_9PQ/R3pxzqNVBlI/AAAAAAAAABM/zUcwZnCp-0M/s1600-h/bun+anno+2008.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 337px; height: 236px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0yOThHL_9PQ/R3pxzqNVBlI/AAAAAAAAABM/zUcwZnCp-0M/s320/bun+anno+2008.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5150554256169043538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0yOThHL_9PQ/R3pwZaNVBkI/AAAAAAAAABE/O09VidxnQDw/s1600-h/bun+anno+2008.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-842284024398771323?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/842284024398771323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=842284024398771323&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/842284024398771323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/842284024398771323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2008/01/dalla-direzione.html' title='Dalla direzione'/><author><name>Caffeine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03890274739171677841</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://blogshares.com/images/sleepy_bear.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0yOThHL_9PQ/R3pxzqNVBlI/AAAAAAAAABM/zUcwZnCp-0M/s72-c/bun+anno+2008.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-3453795201504281846</id><published>2007-12-07T14:42:00.004+01:00</published><updated>2010-10-05T03:25:38.004+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Voli mentali'/><title type='text'>La civilizzazione forzata</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Navigando in rete, mi sono ritrovata a leggere frammenti di discorsi fatti circa un secolo e mezzo fa da nativi americani, in riferimento all’allora governo di Washington. Tre dei quali sono i seguenti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cavallo Pazzo, Sioux&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;“Il Grande Spirito ci affidò un grande territorio per viverci, e bufali, cervi, antilopi e altri animali. Ma voi siete arrivati; state rubando la mia terra, state uccidendo la nostra selvaggina rendendoci difficile la sopravvivenza. Ora ci dite di lavorare per mantenerci, ma il Grande Spirito non ci creò per faticare, bensì per vivere di caccia. Voi uomini bianchi siete liberi di lavorare, se volete. Noi non vi ostacoliamo, e ancora chiedete perché non ci civilizziamo. Non vogliamo la vostra civiltà! Vogliamo vivere come i nostri padri e come i padri dei nostri padri.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grande Aquila, Sioux&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;“I Bianchi cercavano sempre di far abbandonare agli indiani il loro modo di vivere e di farli vivere come i bianchi - andare a lavorare in una fattoria, sgobbare sodo e fare come facevano loro - e gli indiani non sapevano come farlo e comunque a loro non interessava… Se gli indiani avessero cercato di far vivere i bianchi come loro, i bianchi avrebbero opposto resistenza, e la stessa cosa accadeva con molti indiani.”&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alce Nero, Sioux Orlala&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;"C’erano corpi e mucchi di uomini, donne e bambini morti ai piedi della collinetta dove i soldati avevano i loro carri di fucili, e verso ovest, lungo tutta la secca gola fino in cima, si vedevano donne e bambini senza vita. Non sapevo in quel momento che era la fine di tante cose."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guarda guarda, mi dico, quando è stata l’ultima volta che ho sentito parlare di “civilizzazione” indotta con il fucile e con la spada?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Vediamo, i &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;conquistadores&lt;/span&gt; che tra il XV e il XVI secolo hanno fatto fuori circa venticinque milioni di “bestie” del Nuovo Mondo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; è il caso più eclatante che mi viene in mente, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;mi ricordo della “guerra santa” proclamata dopo la morte di Maometto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; e poi ci sono anche le crociate.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Però questi sono casi piuttosto vecchi, a me sembra che qualcuno abbia tirato in ballo l’argomento anche più recentemente, forse un paio di secoli fa.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Non mi resta che chiedere alla mamma, lei sa sempre tutto!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;La risposta però mi lascia perplessa: l’Occidente ha fatto due guerre in nome della così detta “civilizzazione” nemmeno dieci anni fa!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Allora mi fermo un attimo e cerco di spolverare il buon vecchio Aristotele con i suoi sillogismi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt; Usando gli indiani come esempio estendibile a tutti i casi simili avvenuti nella storia, imposto la prima premessa. Gli indiani, selvaggi e cattivi, devono essere “civilizzati” con l’unico sistema efficace: il massacro di tutti i dissidenti. La seconda premessa che faccio è che lo sterminio di massa non è mai una buona idea (almeno per i più). Conclusione: “civilizzare” gli indiani non è una buona idea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque stabilisco che è assolutamente vero che l’Uomo non impara mai dai propri sbagli.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family: verdana;"&gt;Ma la mamma, che è paziente e la sa più lunga, mi spiega che non è questione di incapacità nel giudicare ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. La cosa fondamentale è che l’Uomo faccia tutto quello che gli è congeniale dando la prima giustificazione che gli passa per la testa… Tanto poi se è fortunato, qualche secolo dopo, ci sarà chi si scusa per lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link di riferimento:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.farwest.it/?p=76"&gt;Farwest&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-3453795201504281846?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/3453795201504281846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=3453795201504281846&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/3453795201504281846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/3453795201504281846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2007/12/la-civilizzazione-forzata.html' title='La civilizzazione forzata'/><author><name>Caffeine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03890274739171677841</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://blogshares.com/images/sleepy_bear.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-4984079294224887682</id><published>2007-11-29T19:04:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T10:23:08.446+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='filosofia del basso'/><title type='text'>Un sogno chiamato Jazz Bass...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/__FoTIUIGXH8/R07_iIOBQ3I/AAAAAAAAAAc/yxthl2CV6AU/s1600-h/0136200332_md.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/__FoTIUIGXH8/R07_iIOBQ3I/AAAAAAAAAAc/yxthl2CV6AU/s320/0136200332_md.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138325186663236466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ok, sto scrivendo questo post sull'onda dell'entusiasmo, quindi non so se quello che ne verrà fuori avrà un senso... La verità è che dopo 5 anni di gavetta Greg Bennett (senza nulla togliere a questo, per me, affezionatissimo strumento che mi sta accompagnando per tutti questi anni) sono riuscito a mettere le mie zampette infedeli su uno strumento storico, anche se per poco tempo: il mitico Fender Jazz Bass (vabbene era la versione Highway non quella American Series, ma pur sempre made in U.S.A.!). E allora? Chissene frega? Lasciatemi spiegare! Dalla mia scarsissima esperienza ho sempre visto questo basso come uno dei migliori che ci sono in giro e proprio per questo riponevo grandi aspettative nel giorno in cui avrei avuto la possibilità di provarlo... Ebbene finalmente posso dire come è andata!&lt;br /&gt;Partiamo dalla forma, semplicemente perfetta: il Fender ha quella linea, cosi elegante, morbida e femminile che nessun altro basso possiede, una vera chicca per gli occhi! Le rifiniture non sono proprio cosi precise come nel modello American Series (ad esempio la vernice non è lucidata)  ma  vi garantisco che vi innamorerete a prima vista! (a me ha fatto impazzire la colorazione 3-Color Sunburst, quella della foto)&lt;br /&gt;I materiali di costruzione: il corpo è in ontano e il manico in acero (come nella versione Americana, con la differenza, non trascurabile, che in quest'ultima il manico è rinforzato con grafite).&lt;br /&gt;In entrambi i modelli i potenziometri sono gli stessi 3: 2 di controllo volume pickup e uno dei toni in generale (e vi garantisco che girando le rotelline la differenza nel suono si sente!). L'elettronica è sostanzialmente la stessa, cambiano invece i pickup, dove i 2 American Jazz Bass Single-Coil sono sostituiti con    2 Standard Vintage Alnico Magnet Jazz Bass Single Coil (ci deve pur essere un motivo se questo aggeggio costa 700 euro meno dell'altro!)&lt;br /&gt;La suonabilità è ottima: non c'è quasi bisogno di premere le corde per emettere suono... E che suono!! sia sulle note più gravi che su quelle più acute ne otterrete sempre uno pulito e costante, degno del nome che porta. Unica pecca, comune però anche agli altri Fender Jazz (tranne qualche modello Deluxe) è il numero dei tasti, che sono "solo" 20.&lt;br /&gt;Ma veniamo ad una delle caratteristiche più interessanti: il prezzo. Il modello che ho provato io ruotava attorno ai 750-800 euro, cifra abbastanza modesta (per chi volesse saperlo, il Jazz Bass American Series si aggira attorno ai 1400-1500, ma in genere tende ad andare verso l'alto, mai verso il basso!). Incide il fatto che, oltre ad indubbie caratteristiche di suono (che però io ancora non riesco a sentire), come dicevo prima la vernice non è lucidata e non c'è la custodia rigida Fender allegata (che solo quella costa più di 100 euro!), ma una semplice semirigida.&lt;br /&gt;In conclusione (come se non l'aveste già capita)? Sono rimasto veramente soddisfatto di questo strumento (anche se per l'impazienza di provarlo non ho fatto esercizi di riscaldamento e adesso ho un polso completamente bloccato...). Ora aspetto solo la possibilità di provare anche un Fender Jazz made in Mexico e confrontare le due alternative (oltre che trovare i soldi per comprarlo, ovviamente...)&lt;br /&gt;Bonjo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-4984079294224887682?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/4984079294224887682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=4984079294224887682&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/4984079294224887682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/4984079294224887682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2007/11/un-sogno-chiamato-jazz-bass.html' title='Un sogno chiamato Jazz Bass...'/><author><name>Bonjo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03330934007083502093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/__FoTIUIGXH8/R07_iIOBQ3I/AAAAAAAAAAc/yxthl2CV6AU/s72-c/0136200332_md.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-2739743222173877624</id><published>2007-11-29T12:12:00.004+01:00</published><updated>2010-10-05T03:34:51.665+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rock'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Ten</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: 100%; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-size: 85%;"&gt;Pearl Jam&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;Epic 1991&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;                    &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://images.amazon.com/images/P/B0000027RL.01.LZZZZZZZ.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="320" src="http://images.amazon.com/images/P/B0000027RL.01.LZZZZZZZ.jpg" style="height: 167px; margin-top: 0pt; width: 167px;" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;1. Once                                             &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;2. Even Flow                  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;3. Alive                         &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;4. Why Go                  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;5. Black &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;6. Jeremy &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;7. Oceans                              &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;8. Porch &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;9. Garden &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;10. Deep  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;11. Release&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-size: small;"&gt;Parlare di un album sedici anni dopo la sua uscita non è un’impresa semplice, soprattutto quando il disco in questione è stato recensito da decine di critici, indubbiamente più abili di me nel fare un mestiere che non è il mio. Di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ten&lt;/span&gt; dunque si è detto tanto e, a mio avviso, a volte anche troppo. Quando infatti leggevo o sentivo nelle interviste frasi come “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ten&lt;/span&gt; è il disco cardine dell’epoca &lt;span style="font-style: italic;"&gt;grunge&lt;/span&gt;” e subito dopo “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ten&lt;/span&gt; non è assolutamente un disco &lt;span style="font-style: italic;"&gt;grunge&lt;/span&gt;” mi sentivo smarrita, se non addirittura presa per i fondelli da giudizi così antitetici. Tuttavia, nel momento in cui la mia misera cultura musica è diventata un po’ meno (ma non tanto!) misera, ho capito che quelle frasi non erano una presa in giro ed incredibilmente potevano essere considerate &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-size: small;"&gt;entrambe &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana;"&gt;vere, perché &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-size: small; font-style: italic;"&gt;grunge&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-size: small;"&gt; è tutto e non è niente e l’unico sbaglio che si può fare è considerarlo un genere musicale.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;Partendo quindi dal presupposto che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;grunge&lt;/span&gt; è una parola inizialmente usata per riassumere la bruttura di una città (Seattle) o in generale di una società che nei primi anni Novanta non se la cavava tanto bene (e che per questo partoriva figli incazzati come bisce), è quanto meno azzardato scindere &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ten&lt;/span&gt; da questa sorta di movimento culturale.&lt;br /&gt;I quattro quinti della band, infatti, cresciuti musicalmente parlando a Seattle, si erano formati secondo le esigenze di quella realtà, che non richiedeva più sintetizzatori e belle testoline permanentate, ma batteria, basso, chitarra e una voce che potesse gridare tutta l’insoddisfazione del momento. Persino l’aspetto tecnico dello strumento era messo in secondo piano a favore di un impatto violento con il pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sebbene, dunque, non sia corretto estrapolare il disco dal contesto in cui nasce, non è altrettanto giusto volerlo incasellare a forza nei canoni più ristretti del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;grunge&lt;/span&gt;. Prima di tutto, il livello tecnico che lo caratterizza non è affatto trascurabile, (nel senso che i pezzi di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ten&lt;/span&gt; non li impari subito dopo “La canzone del Sole” al corso di musica); ci sono assoli di chitarra lunghi un vita; l’influenza del metal è solo marginale ed è completamente assente quella del punk, due generi invece che incidono profondamente su altri gruppi come gli Alice in Chains e i Nirvana; infine i testi, affidati principalmente a Vedder (il vocalist benzinaio nato a Chicago e cresciuto a San Diego, due città che poco incastrano con il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;grunge&lt;/span&gt;), non sono elementari e la loro comprensione non è mai scontata o addirittura univoca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ha senso quindi illustrare il significato delle canzoni presenti nel disco. Si è parlato di killer, senza tetto, ragazze violentate o rinchiuse in una clinica dalla propria madre, ragazzini impazziti, amori sfumati nel nero e preghiere ad un padre che, morendo, ha lasciato dietro di sé un figlio sconvolto, ma il fatto che queste siano le spiegazioni più diffuse dei vari brani non significa di certo che siano le uniche o quelle giuste. Lo stesso Vedder parla raramente del contenuto dei suoi testi proprio per non rovinare l’interpretazione che la gente da loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le parole sono immerse in una musica composta essenzialmente da Gossard (chitarra) e Ament (basso) e poiché esce dalle casse in modo semplice e duro, senza lasciare spazio a sperimentalismi, alcuni hanno parlato di “monotonia sonora” come unico difetto (veniale) di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ten&lt;/span&gt;. Le prime quattro tracce sono puro rock, dove le due chitarre intrecciano e si scambiano riff graffianti, tirati a tal punto da farti rimanere senza fiato. Successivamente il ritmo si placa con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Black&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Jeremy&lt;/span&gt; (due ballate &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-size: small;"&gt;memorabili&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; font-size: small;"&gt;) e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Oceans&lt;/span&gt;, per poi riprendere il volo con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Porch,&lt;/span&gt; fino a toccare punte metal in &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dee&lt;/span&gt;p. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Release&lt;/span&gt; è la canzone che conclude la versione americana del disco e qui lo strumento che domina su tutti è la voce di Vedder, talmente profonda da riuscire a toccare e scuotere anche chi di inglese non ne capisce niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte volte mi sono fermata a riflettere perché ami tanto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ten&lt;/span&gt; e in generale tutta la discografia dei Pearl Jam. Per me è davvero una fatto strano perché il panorama della musica che si presenta alla fine degli anni Ottanta e in quelli Novanta non mi fa impazzire: sono pochi i lavori degni di nota e tutto il resto è noioso, se non addirittura la prova di una crisi in atto e che sfocerà nella situazione attuale.&lt;br /&gt;I tempi d’oro della musica, a mio parere, vanno cercati alla fine degli anni Sessanta e in quelli Settanta... Quindi perché proprio i Pear Jam?&lt;br /&gt;Da sola non ero in grado di dare una spiegazione, è stato istintivo, un amore a primo ascolto o quasi. La risposta mi fu data da un tipo in televisione, non ricordo se era un produttore o un musicista, in ogni caso nell’intervista che stava rilasciando affermò che il primo disco dei Pearl Jam era già vecchio al momento della sua uscita. Ascoltava quei brani e gli venivano in mente gli Who, i Led Zeppelin, Neil Young; guardava i loro concerti e rivedeva l’hard rock dei mitici ‘70. Molti possono interpretare queste parole come una critica, sembrano quasi affermare che l’originalità del gruppo è zero. Ma per me significano che i Pearl Jam sono la macchina del tempo in grado di riportare la gente a momenti “migliori” e in questo caso è il più bel complimento che si possa ricevere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-2739743222173877624?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/2739743222173877624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=2739743222173877624&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/2739743222173877624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/2739743222173877624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2007/11/ten.html' title='Ten'/><author><name>Caffeine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03890274739171677841</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://blogshares.com/images/sleepy_bear.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-7453832788990610458</id><published>2007-11-25T13:51:00.000+01:00</published><updated>2007-11-25T16:50:07.723+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>Il Signor Bonjo, suppongo...</title><content type='html'>Prima di cominciare a parlare di musica, ho ritenuto necessario (&lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;probabilmente&lt;/span&gt; a torto!) fare una breve introduzione su di me (il solito egocentrico!) per farvi capire quali sono i generi che mi piacciono di più e anche il &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;perché&lt;/span&gt;. Innanzitutto, sono un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;bassista&lt;/span&gt; (oddio preferisco pseudo-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;bassista&lt;/span&gt;). Il problema è che non sono un chitarrista mancato, ma ho scelto di mia spontanea volontà e con il pieno possesso delle mie capacità mentali questa "chitarra senza due corde" (cosa pensavo fosse il basso un minuto prima di provarlo!). Problema ancora più grave è che, un minuto dopo averlo provato, mi sono innamorato perso di questo meraviglioso strumento, che con l'andare del tempo mi sta regalando grandi soddisfazioni. Indi per cui a me piace la musica dove si senta un bel &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;po'&lt;/span&gt; di "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;bum&lt;/span&gt;-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;bum&lt;/span&gt;", ma non un "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;bum&lt;/span&gt;-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;bum&lt;/span&gt;" cosi a caso, ma un "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;bum&lt;/span&gt;-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;bum&lt;/span&gt;" fatto bene, fantasioso ed efficace. Tra i &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;bassisti&lt;/span&gt; che mi piacciono di più ci stanno &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;Roger&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;Glover&lt;/span&gt; (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;Deep&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;Purple&lt;/span&gt;), &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;Mike&lt;/span&gt; Porcaro (Toto), &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;John&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;Illsley&lt;/span&gt; (Dire &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;Straits&lt;/span&gt;), &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;Cliff&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;Burton&lt;/span&gt; (Metallica), &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;Donald&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;Dunn&lt;/span&gt; (Blues &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;Brothers&lt;/span&gt;), Steve &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;Harris&lt;/span&gt; (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;Iron&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;Maiden&lt;/span&gt;), Faso (Elio E Le Storie Tese), naturalmente &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;Jaco&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29"&gt;Pastorius&lt;/span&gt; (soprattutto nei &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_30"&gt;Weather&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_31"&gt;Report&lt;/span&gt;), il mio maestro di basso (al secolo Giacomino) e qualcun altro che mi sono dimenticato, come ad &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_32"&gt;esempio&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_33"&gt;John&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_34"&gt;Deacon&lt;/span&gt; (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_35"&gt;Queen&lt;/span&gt;). Il genere musicale che mi piace di più principalmente è quindi il Rock Hard-Rock, ma non disdegno le più svariate contaminazioni e influenze, dal Blues al Folk, un pizzico di Jazz e un &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_36"&gt;po'&lt;/span&gt; di Metal (ma che non scada mai nell'eccesso!). Dico questo &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_37"&gt;perché&lt;/span&gt; ci sono interi generi musicali (come il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_38"&gt;Grunge&lt;/span&gt;, il Pop e, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_39"&gt;purtoppo&lt;/span&gt;, il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_40"&gt;Funky&lt;/span&gt;) di cui sono un ignorante completo e che anche all'interno dello scenario Rock ci sono tante cose che mi sono ancora oscure. Comunque avevo deciso, se ci riesco, di portare avanti due tipi di post musicali: uno di descrizione ed uno, se me lo consentono :-), di "filosofia del basso". Da oggi parte dunque la settimana Rock ove chiunque di voi può descrivere, commentare e quant'altro, un gruppo, un disco, una canzone che abbia a che fare con questo scenario. Io partirò da "In Rock", uno dei capolavori dei &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_41"&gt;Deep&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_42"&gt;Purple&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Al prossimo post allora e ricordatevi: troppo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_43"&gt;headbanging&lt;/span&gt; davanti allo schermo può essere pericoloso!&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_44"&gt;Bonjo&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-7453832788990610458?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/7453832788990610458/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=7453832788990610458&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/7453832788990610458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/7453832788990610458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2007/11/il-signor-bonjo-suppongo.html' title='Il Signor Bonjo, suppongo...'/><author><name>Bonjo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03330934007083502093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-5412690566985399627</id><published>2007-11-24T14:29:00.000+01:00</published><updated>2007-11-24T19:39:17.801+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='global warming'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><title type='text'>Global Warming 0.2</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b&gt;Global Warming&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;Or: Oil for food&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.tigulliovino.it/blog/vignetta-petrolio.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://www.tigulliovino.it/blog/vignetta-petrolio.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);font-size:100%;" &gt;Che cosa sono i combustibili fossili? Sono in definitiva rocce. Rocce sedimentarie, risultate dall'accumulo durante i tempi geologici di materiale organico. Materiale organico che ha subito un processo di trasformazione chiamato diagenesi, e che ha portato alla formazione di quello che noi oggi chiamiamo carbone, gas naturale o petrolio.&lt;/span&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; color: rgb(0, 0, 0);" align="left"&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;Ci sono quindi tre forme di combustibili fossili, che potremmo identificare con le tre fasi della materia: solido liquido e gassoso.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 0, 0);" align="left"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Solido è il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;carbone&lt;/span&gt;, risultato dal seppellimento e dalla diagenizzazione di piante vissute milioni e milioni di anni fa. &lt;span style=""&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;Il &lt;/span&gt;Carbonifero (&lt;/span&gt;periodo dell'era paleozoica, compreso tra il Devoniano e il Permiano, tra 345 e 280 milioni di anni fa) è stato chiamato così proprio per la grande quantità di carbone che si formò. Queste piante sono state sepolte in ambienti come stagni e paludi, privi di ossigeno, che col tempo tramite un processo detto appunto di “carbonizzazione”, si sono trasformati in una delle forme del carbone. Più tempo il carbone subisce questo processo e più energia per unità di massa restituisce il carbone che viene estratto. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; Il carbone è forse il peggiore dei combustibili fossili: è il più inquinante per l'elevato tenore di zolfo e anche quello che rilascia più CO&lt;sub&gt;2&lt;/sub&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 0, 0);" align="left"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;petrolio&lt;/span&gt; si presenta allo stato liquido. Si forma per diagenizzazione e seppellimento di organismi marini microscopici, che nel corso delle migliaia di anni formano enormi sedimenti in fondo all'oceano, per poi essere trasformati nell'arco di milioni di anni in petrolio. È formato da idrocarburi, cioè composti formati da idrogeno e ossigeno con catene più o meno lunghe. Il promo pozzo industriale per l'estrazione di petrolio fu costruito in Pennsylvania nel 1859 e la sua estrazione si è impennata  poi dopo gli anni '50 per la crescente domanda dei paesi industrializzati. Per utilizzare il petrolio questo viene distillato, cioè vengono separate tutte le sue componenti in base alla massa degli idrocarburi. Vengono così prodotti benzina, nafta, kerosene, gasolio e molti altri derivati.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; color: rgb(0, 0, 0);" align="left"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Allo stato gassoso si trova il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;gas naturale&lt;/span&gt;. Spesso si trova assieme al petrolio e infatti ha un'origine comune. Inizialmente non veniva utilizzato per l'alto pericolo di esplosioni, poi con l'avvento di tecnologie migliori è stato possibile convogliarlo ed estrarlo senza pericolo. Il gas naturale è formato principalmente da metano (CH&lt;sub&gt;4&lt;/sub&gt;) e con la sua combustione produce acqua e CO&lt;sub&gt;2&lt;/sub&gt;. Per questo motivo è forse il migliore dei combustibili fossili, non avendo al suo interno composti con zolfo o azoto, considerati i più inquinanti. Un'altra nota positiva è la bassa emissione di CO&lt;sub&gt;2&lt;/sub&gt; in rapporto all'energia fornita. D'altra parte è pericoloso perché è una molecola quattro volte più opaca all'infrarosso rispetto alla CO&lt;sub&gt;2&lt;/sub&gt;; in poche parole produce un effetto serra devastante.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-5412690566985399627?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/5412690566985399627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=5412690566985399627&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/5412690566985399627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/5412690566985399627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2007/11/global-warming-02.html' title='Global Warming 0.2'/><author><name>Agron</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01091382397040698004</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='14' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_0KSqq3wvZtY/TTa-Oz1vZoI/AAAAAAAAAEQ/vb_cHYjbAfU/S220/Generale.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-1049624173667429349</id><published>2007-11-18T01:29:00.000+01:00</published><updated>2008-01-07T18:17:00.014+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manga'/><title type='text'>Il manga di oggi</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=""&gt;Per cominciare un po’ di termini&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La parola “manga”, formata dai termini del giapponese antico “man” immagine e “ga” in movimento, indica per noi occidentali il fumetto ideato in Giappone.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Se per un attimo ci volessimo liberare dalla bizzarra concezione "manga uguale materiale pornografico" (e so che non è facile dal momento che in quasi tutte le edicole &lt;span style="font-style: italic;"&gt;One Piece&lt;/span&gt;, tanto per fare un esempio, si trova sempre accanto a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Casalinghe in calore&lt;/span&gt;!), ci renderemmo conto che esistono numerose categorie di fumetti giapponesi.&lt;br /&gt;Come per i film o per i libri si può distinguere il genere comico, drammatico, sentimentale, fantasy, horror, fantascientifico e tanti altri, tuttavia per i manga è abitudine utilizzare anche categorie peculiari che individuano un target fra i lettori. Tale classificazione, adottando termini giapponesi, non è facile da ricordare e può generare confusione, quindi, in vista anche di discussioni future, riporterò di seguito un elenco dei principali generi.&lt;/span&gt; &lt;b&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Shōnen: &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"ragazzo" in italiano, è rivolto appunto ad un pubblico di ragazzi. La trama predilige l'azione ai sentimenti e i protagonisti sono spesso adolescenti coinvolti in combattimenti o in competizioni sportive. Il linguaggio utilizzato può essere scurrile e il tratto dei disegni è generalmente più spigoloso ed essenziale. (Es. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Slam Dunk&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bleach&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;GTO&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dragon Ball&lt;/span&gt;).&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Shōjo: &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;"ragazza" in italiano, è orientato verso le adolescenti. Quasi sempre l'intreccio è caratterizzato da situazioni sentimentali dove il piano psicologico prevale su quello dell'azione. Il linguaggio è più contenuto, il tratto è più morbido e arrotondato e spesso le tavole sono arricchite da particolari decorativi disgiunti dalla storia. (Es. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sailor Moon&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Marmellade Boy&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Candy&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Candy&lt;/span&gt;).  &lt;/span&gt;&lt;b&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Seinen: &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;in italiano "giovane uomo", è rivolto ai giovani dai diciotto ai venticinque anni. I protagonisti sono studenti universitari o in generale adulti e la trama è incentrata su tematiche più mature. (Es. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Vagabond&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Monster&lt;/span&gt;, 2&lt;span style="font-style: italic;"&gt;0th Century Boy&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Devilman&lt;/span&gt;).&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Josei: &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;in italiano "donna",&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ha come target di riferimento donne dai diciotto ai trenta anni. Allo stesso modo dei seinen tratta argomenti più maturi e le storie d'amore, se presenti, sono più realistiche. (Es. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mars&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nana&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sei il mio cucciolo&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Clover&lt;/span&gt;).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Hentai: &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;in italiano "trasformazione" (perverso), sono rivolti ad un pubblico adulto. La trama è praticamente assente e tutto è incentrato su scene esplicite di sesso. Per chi fosse interessato ad approfondire l'argomento consiglio di consultare la stessa voce in wikipedia... Accidenti se è informato chi ha scritto l'articolo!!&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Shōnen Ai: &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;in italiano amore fra ragazzi. Gli sviluppi sentimentali della storia coinvolgono ragazzi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Yaoi: &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;simile allo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;shōnen ai&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ma più esplicito nei contenuti. Nonostante il tema trattato il pubblico di riferimento non è costituito da omosessuali, ma da donne.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Shōjo Ai/Yuri: &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;in italiano amore fra ragazze.&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;L'intreccio romantico avviene fra ragazze. &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt; &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;D&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;ō&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;jinshi: &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;in inglese fanzine, sono lavori pubblicati in proprio dall'autore e creati in base a manga, anime e videogiochi originali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va comunque tenuto presente che, nonostante molti manga rientrino anche troppo rigidamente in determinate categorie, altri sono piccoli capolavori che, a mio avviso, trascendono ogni genere di classificazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caffeine&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:85%;"  &gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:10;"  &gt;&lt;b style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLineBreakNewLine]--&gt;  &lt;!--[endif]--&gt;&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-1049624173667429349?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/1049624173667429349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=1049624173667429349&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/1049624173667429349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/1049624173667429349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2007/11/il-manga-di-oggi.html' title='Il manga di oggi'/><author><name>Caffeine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03890274739171677841</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://blogshares.com/images/sleepy_bear.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-2499284033673793884</id><published>2007-11-16T15:00:00.000+01:00</published><updated>2007-11-17T17:20:50.555+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Musica'/><title type='text'>La musique est le seul de talents qui jouit de soi meme</title><content type='html'>&lt;h1 style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div  style="text-align: right; font-family: verdana;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;                                                                                                                                                                                                                                “La musica è il solo talento che diletti se stesso;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;tutti gli altri hanno bisogno di testimoni.”&lt;/span&gt;           &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div  style="text-align: right; font-family: verdana;font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Marmontel  - Contes Moraux&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;     &lt;span style="font-family: verdana;font-family:verdana;font-size:100%;"  &gt;La musica è uno dei fenomeni globali più importanti di sempre. Con globale intendo  che tutti i popoli del mondo, in qualsiasi luogo e in qualsiasi tempo hanno praticato e praticano ancora oggi qualche forma di espressione musicale. A testimonianza di questo, è interessante notare che le prime tracce di uno strumento musicale (un flauto d’osso) risalgono a quarantamila anni fa. Tale strumento è cosi perfezionato da riuscire a riprodurre una scala esatonale perfetta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La musica è una delle forme d’arte che più unisce i popoli proprio per il carattere di universalità che la contraddistingue. E’ uno dei linguaggi più semplici e immediati, ma al tempo stesso capace di suscitare forti emozioni, di riportare alla mente immagini, sensazioni, ricordi lontani e di farceli rivivere con la stessa intensità, di farci tornare bambini, anche se per lo spazio di una sola canzone... Il fatto poi che chiunque può avvicinarsi a quest' "arte" evidenzia ancora di più il suo carattere di universalità: anche senza l'obbiettivo di diventare il nuovo Hendrix o Pastorius che dir si voglia, tutti possono prendere uno strumento in mano e strimpellarlo, da solo o in compagnia, traendone una soddisfazione del tutto personale, che và al di la della fama o del successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi la musica è diventata un fenomeno mediatico e come tale è andata incontro ad esigenze e gusti sempre più particolari, suddividendosi al suo interno in tantissimi generi differenti:Rock, Hard-Rock, Blues, Punk, Metal, Funky, Pop etc... L'idea era quella di cercare di esplorarli assieme, attraverso la descrizione di un album, un artista, uno strumento o un brano che sono significativi all'interno di quel genere. Come sempre, vista la grandezza dell'impresa, è impensabile poter affidare tutto ad un'unica persona...&lt;br /&gt;Alla prossima dunque e non dimenticatevi: Let's Rock!&lt;br /&gt;Bonjo&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-2499284033673793884?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/2499284033673793884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=2499284033673793884&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/2499284033673793884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/2499284033673793884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2007/11/la-musique-est-le-seul-de-talents-qui.html' title='La musique est le seul de talents qui jouit de soi meme'/><author><name>Bonjo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03330934007083502093</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-4258302865424716104</id><published>2007-11-15T22:21:00.000+01:00</published><updated>2008-01-19T15:31:23.817+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='global warming'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><title type='text'>Global Warming 0.1</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b&gt;Global Warming&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Or: &lt;i&gt;None like it hot!&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NS6UHfzhm5c&amp;amp;rel=1"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/NS6UHfzhm5c&amp;amp;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ormai tutti sappiamo cos'è l'effetto serra. Ma vale la pena ripetere per chi non lo avesse ben chiaro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L'effetto serra è un fenomeno naturale che influenza la temperatura del nostro pianeta. Se non esistesse l'effetto serra la Terra sarebbe così fredda da non permettere la vita come la conosciamo noi. In parole povere. Quando i raggi del sole raggiungono la Terra parte di loro viene riflessa dall'atmosfera, e una parte assorbita sia dall'atmosfera stessa sia dalla superficie della Terra, organismi viventi compresi (a chi non fa piacere crogiolarsi al sole in una bella giornata). L'energia luminosa viene così trasformata in vari tipi di energia: chimica se gli organismi  fototrofi (letteralmente che si nutrono di luce) utilizzano la luce per svolgere alcune reazioni chimiche utili per il proprio sostentamento, un esempio per tutti le piante; la luce viene poi usata per reazioni chimiche abiotiche; per far evaporare l'acqua; o più semplicemente si trasforma in calore. Esistono dei meccanismi che riflettono l'energia verso lo spazio, sotto forma di infrarossi, cioè luce "meno energetica", in sostanza calore. Gli infrarossi emessi dalla Terra se ne vanno così verso lo spazio attraversando l'atmosfera, ma non tutti, una parte di loro viene assorbita e riflessa di nuovo sulla superficie dai gas che compongono l'atmosfera terrestre. Ogni gas ha una particolare capacità di intercettare e bloccare la radiazione infrarossa e quelli che lo fanno meglio sono l'acqua e la CO2 (anidride carbonica, o biossido di carbonio). Per questo noi non perdiamo tutta l'energia che la Terra rimbalza verso lo spazio, e questo è fondamentale, altrimenti il calore perso sarebbe troppo e la temperatura sarebbe troppo bassa. Di per se quindi l'effetto serra è “buono”, dobbiamo l'esistenza della vita che ci circonda &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; (almeno così come la conosciamo sulla Terra) &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;proprio a questo fenomeno, che, ripeto, è del tutto naturale e comune anche ad altri pianeti del nostro sistema solare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il vero problema non è l'effetto serra ma il riscaldamento globale o global warming. Questo è causato da vari fattori, ma bisogna essere ciechi per non vedere la correlazione tra aumento di CO2 nell'atmosfera e l'aumento della temperatura media de pianeta. L'aumento di CO2, un gas serra, durante il processo di industrializzazione, ha causato il riscaldamento globale. Ma di questo parleremo in un vicino futuro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="left"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Al prossimo post.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-4258302865424716104?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/4258302865424716104/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=4258302865424716104&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/4258302865424716104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/4258302865424716104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2007/11/global-warming-01.html' title='Global Warming 0.1'/><author><name>Agron</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01091382397040698004</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='14' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_0KSqq3wvZtY/TTa-Oz1vZoI/AAAAAAAAAEQ/vb_cHYjbAfU/S220/Generale.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7749372354174649548.post-2287405427710672102</id><published>2007-11-07T20:59:00.000+01:00</published><updated>2007-11-07T20:59:18.305+01:00</updated><title type='text'>La fabbrica si è messa in moto</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Eccoci qui.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Il primo post, la prima vera sfida. La pagina è tutta bianca e noi sappiamo che se resta bianca a lungo siamo fregati: la mente si blocca, le parole non escono e non riesci più a formulare nemmeno il tuo nome. Allora scriviamo, siamo costretti a scrivere le prime stronzate che ci passano per la testa, tanto per sporcare di nero quel bianco bastardo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rumore di ingranaggi giganteschi. Ruote dentate grandi come automobili si muovono, sferragliano, gracchiano impronunciabili parole che solo un'altra fabbrica come questa può capire. In lontananza si percepisce il singhiozzo del motore che, tra sbuffi di fumo e soffi di vapore, manda avanti l'immenso macchinario. All'improvviso uno sfrigolio elettrico esplode dalle casse sparse in ogni angolo. Chitarre distorte e batteria martellante squarciano l'aria in una melodia spettrale.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Ci siamo, si avvicina il momento.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;Un cigolio ha inizio quando un rullo trasportatore si mette in moto. Qualunque cosa uscirà viene dalle viscere oscure dell'immenso congegno. Aumenta il volume della musica. Qualcosa si intravede in alto, all'uscita dalla macchina infernale. La cosa entra in piena luce... Sono studenti che piangono, ridono, si abbracciano in un delirio senza fine.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;"Siamo appena usciti dall'aula di statistica" riescono a dire "E ora siamo completamente mattiiii!"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà quei folli congegni si basano su meccanismi molto semplici, fondamentali affinché tutto il processo proceda senza giri a vuoto. Il primo è che ogni macchinario può svolgere il suo lavoro solo accanto e con l'aiuto di altri macchinari, poiché ognuno di essi è necessario al completamento dell'opera. Inoltre, il software è stato programmato per eliminare due pericolosi cortocircuiti che possono provocare attriti e improvvisi blackout: la religione e la politica. Per il resto, nel rispetto degli altri, ognuno è libero di aggiungere, costruire e forgiare come meglio crede. E alla fine, se vi accorgerete di essere un po' più matti di prima, non preoccupatevi... Sarete solo entrati anche voi a far parte del meccanismo di questa grande fabbrica!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;La direzione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Agron, Bonjo, Caffeine.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7749372354174649548-2287405427710672102?l=lafabbricadimatti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/feeds/2287405427710672102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7749372354174649548&amp;postID=2287405427710672102&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/2287405427710672102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7749372354174649548/posts/default/2287405427710672102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lafabbricadimatti.blogspot.com/2007/11/la-fabbrica-si-messa-in-moto.html' title='La fabbrica si è messa in moto'/><author><name>Caffeine</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03890274739171677841</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://blogshares.com/images/sleepy_bear.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry></feed>
